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SPENDING REVIEW/ Ecco perché Renzi non può "tagliare" Cottarelli

Per GUSTAVO PIGA, Cottarelli non ci dice in che modo saranno individuati i risparmi e tagliati gli sprechi. Risparmio significa spendere meno, mentre qui si tratta di spendere meglio

Matteo Renzi Matteo Renzi

Renzi e Cottarelli lavorano alacremente al piano di spending review, con il presidente del Consiglio che ha deciso di ridurre soprattutto le retribuzioni ai dirigenti statali e i trasferimenti per infrastrutture ad Anas e Ferrovie dello Stato. Non saranno invece toccate le pensioni, contrariamente a quanto previsto da Cottarelli che pensava a una riduzione di tutte quelle al di sopra dei 26mila euro. Nel frattempo la Camera dei Deputati ha diffuso un comunicato per smentire le slide del commissario straordinario, secondo cui tra il 2009 e il 2014 le spese di Montecitorio non avrebbero subito alcuna riduzione. Ilsussidiario.net ha intervistato Gustavo Piga, professore di Economia politica all’Università Tor Vergata di Roma.

Alla fine Cottarelli riuscirà a mantenere gli impegni sui tagli della spesa?

Gli impegni sui tagli della spesa li deve prendere il presidente del Consiglio dei ministri. In questo momento non è chiaro quali siano i suoi impegni, e mi auguro che lo sapremo quando uscirà il Def del ministro Padoan. In questo momento non c’è un impegno da parte di nessuno, ma soltanto l’individuazione di possibili fonti di eventuali risparmi. Il presidente del Consiglio dei ministri ha spiegato di non essere interessato ad alcune di queste voci come quella sulle pensioni. Sono molto contento che ci sia un premier che prenda piena responsabilità per questo, e che il commissario Cottarelli stia lavorando fianco a fianco con lui.

Lei come valuta il lavoro sulla spending review compiuto finora?

Il vero problema è che Cottarelli non ci dice in che modo saranno individuati i risparmi e tagliati gli sprechi. Risparmio significa semplicemente spendere meno, mentre qui si tratta di spendere meglio. L’importante è sapere che questi tagli sono effettivamente riduzioni di sprechi, e non di qualcosa di necessario. Per capire questo non ci bastano 72 slide, ma occorre un cambiamento organizzativo della macchina della spending review.

Basta questo per ottenere risultati dalla spending review?