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FINANZA E POLITICA/ 2. Forte: la guerra con Cgil e Squinzi, l'ultimo trucco di Renzi

Per FRANCESCO FORTE, il premier dice no alla concertazione non per una differenza di vedute, ma perché vuole prendersi tutti i meriti delle misure populistiche senza dividerli con la Cgil

Giorgi Squinzi (S) e Susanna Camusso (Infophoto) Giorgi Squinzi (S) e Susanna Camusso (Infophoto)

“La polemica tra Renzi da un lato e Squinzi e la Camusso dall’altra non nasconde una reale differenza di vedute, perché il premier sta facendo esattamente ciò che vorrebbero Confindustria e sindacati. Il premier dice no alla concertazione perché vuole prendersi tutti i meriti delle sue misure populistiche senza dividerli con la Cgil”. E’ la denuncia di Francesco Forte, che commenta l’intervista del premier al Messaggero, in cui ha affermato: “Culturalmente mi colpisce questa strana assonanza tra il capo dei sindacati e il capo degli industriali che insieme, davanti alla scommessa politica di togliere per la prima volta alla politica e restituire ai cittadini e alle imprese, si oppongono”.

 

Che cosa ne pensa della polemica tra Renzi da un lato e Squinzi e la Camusso dall’altra?

Riesce difficile capire su che cosa ruoti realmente questo scontro. Il progetto di riforma del mercato del lavoro di Renzi dà infatti il massimo di potere a Confindustria e a sindacati maggioritari, in primo luogo la Cgil. Il contratto unico nazionale di lavoro che Renzi vuole introdurre è una normativa che concederà a Squinzi e alla Camusso il potere di decidere il contratto nazionale e di governare in modo esclusivo il mercato del lavoro.

 

Quindi ritiene che la polemica sia solo un “gioco delle parti”?

Niente affatto, il conflitto è reale ma il vero motivo da cui nasce è un altro. Renzi litiga con Squinzi e la Camusso non tanto perché le loro rispettive linee siano diverse, ma per la conquista dell’egemonia. Il presidente del consiglio ha detto di essere contrario alla concertazione, e di non voler parlare con i sindacati. Eppure è un vero e proprio paradosso che quanto sta attuando Renzi sia esattamente ciò che vogliono fare i sindacati.

 

Perché dice che Renzi sta facendo proprio ciò che vogliono i sindacati?

Aumentando il loro stipendio di 80 euro al mese, Renzi offre ai lavoratori quello stesso contentino populista che vorrebbe dare loro la Cgil. La politica è la stessa, ma Renzi rifiuta la concertazione perché vuole prendersi tutti i “meriti” anziché dividerli con i sindacati.

 

Che cosa ne pensa invece delle affermazioni di Renzi sul limite del 3% nel rapporto deficit/Pil?