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DALLA GERMANIA/ "La crisi del 2008 sta per tornare"

Angela Merkel (Infophoto) Angela Merkel (Infophoto)

Sì, è possibile. Una determinata banca privata chiude la domenica sera e il lunedì mattina successivo riapre come una banca pubblica. I correntisti in questo modo non perdono il loro denaro, ma chi paga di tasca propria per la chiusura della banca sono gli azionisti e il management. Chi sceglie di far correre determinati rischi a un istituto di credito deve quindi sapere che in caso di bancarotta pagherà il conto, mentre la gente comune è comunque al sicuro. Il punto è che i governi di Regno Unito e Stati Uniti non sono disposti a consentire il fallimento di una grande banca, perché temono troppo le possibili conseguenze. 

Se si dovesse ripetere una nuova crisi come quella del 2008,le istituzioni democratiche del mondo occidentale sarebbero messe a rischio? 
Certamente sì. La gente non riuscirebbe a comprendere se dovesse ripetersi il salvataggio delle banche da parte dei governi. Il fatto di utilizzare così tanto denaro pubblico non sarebbe percepito come giusto, perché a beneficiarne sarebbero i manager delle banche, che già di per sé sono molto ricchi e che per di più hanno creato gravi problemi per l’economia. Le conseguenze per l’occupazione e per il debito pubblico farebbero sì che migliaia di persone passerebbero con l’opposizione e scenderebbero in piazza in segno di protesta. 
 

 

(Pietro Vernizzi)

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