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FINANZA/ 2. Quei soldi che la Bce "toglie" all'Italia per darli alla Germania

Secondo GIOVANNI PASSALI, l’aver perso la sovranità monetaria fa sì che l’Italia, attraverso un meccanismo della Bce, si veda sottratti dei soldi che vanno a paesi come la Germania

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Roba da matti. Il governo avrebbe intenzione di diminuire drasticamente la remunerazione di alcuni grossi manager di Stato. Sono scoppiate le polemiche quando a questa ipotesi ha risposto l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti: se mi tagliano lo stipendio allora me ne vado (e parliamo di uno stipendio di 850 mila euro l’anno). E io per poco non litigo con mia moglie. Roba da matti. Infatti, tutti si scandalizzano per questo tipo di situazioni, ma non si guarda mai l’altra faccia della medaglia. Se stiamo tutti sulla stessa nave, c’è chi ha la cabina extra lusso e chi invece si ritrova a dormire in un sacco a pelo.

Ovviamente, quando la differenza è eccessiva, il comune senso di giustizia spinge a una reazione. Ma questi non sono tempi normali. E se la nave si chiama Titanic, credete che avere una cabina extra lusso porti a qualche effettivo vantaggio? Magari è una delle cabine più vicine al ristorante e più lontane dalle scialuppe di salvataggio. Ma la vera questione è imparare costantemente a guardare l’altra faccia della medaglia, perché se una rivoluzione la vogliamo fare, deve essere prima di tutto una rivoluzione culturale. Altrimenti butteremo giù i potenti di oggi e ci troveremo con nuovi potenti (magari inetti) che domani faranno le stesse cose.

E quale sarebbe l’altra faccia della medaglia? L’altra faccia della medaglia è lo stipendio dei comuni mortali, quelli da 1.500 euro o anche meno. Quelli da 20 mila euro l’anno o anche meno. Quelli sono il vero problema! Mi spiace se qualche lettore si sente ferito da questa affermazione (suppongo che siano molti a percepire cifre di questo ordine di grandezza). Ma questa è la verità. Il problema dell’Italia è la mancanza di crescita, lo sanno tutti. Chi ha tanti soldi, ovviamente li spenderà (i soldi non si mangiano!). E se prendesse ancora più soldi, difficilmente spenderà di più, perché non ne avrà nemmeno il tempo.

Ma se tutti quelli che prendono uno stipendio da sopravvivenza continuano a prendere lo stesso o anche meno, come faranno a spendere di più? Come potrà mai avvenire una ripresa? I consumi interni sono in crisi, sono al collasso e le previsioni non sono per nulla buone. Ma se la gran parte della popolazione continua ad avere uno stipendio a malapena sufficiente, o anche meno, come potrà mai spendere di più? E come mai potrà esservi una crescita? E quando mai si potrà avviare una ripresa?