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FINANZA/ Sapelli: "l'incubo" che spaventa la Germania (e aiuta l'Italia)

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Per questo ora fa l’occhiolino a Mario Draghi. E lo fa non perché Obama gli ha detto due paroline nell’orecchio o perché la umiliata solitudine russa si è trasformata in nazionalismo risorgente minacciante gli equilibri di un post-Guerra fredda senza trattati. Il giovane Holden di Solingen non vede al di là dei suoi wurstel. Sarebbe troppo chiedergli un ragionamento geo-strategico. I nazionalisti non sono mai stati in grado di farlo e quando si sono azzardati a farlo gli esiti sono stati, ahimè, terribili.

Il giovane Holden di Solingen vuole il suo Butterbrot tutte le mattine. Ma è proprio questo che la politica deflattiva di Frau Merkel, e dei suoi i attendenti finlandesi e polacchi - in alta uniforme, per carità!- minacciano di non fargli più trovare a tavola, dopo il risveglio. Quindi è alla tavola che sarà apparecchiata il prossimo giovedì, alla riunione della Bce, che bisognerà guardare per capire se la patria tedesca rivelerà quel volto ben presente ma sempre oscurato: quello dell’esame di coscienza che prelude al mea culpa.



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COMMENTI
31/03/2014 - Finanza (delfini paolo)

Grazie al Prof.Sapelli per splendido, coraggioso articolo.Uno dei pochi esperti di economia, che il sottoscritto stima.