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TASI/ Bortolussi: si pagava meno quando c'era l'Imu sulla prima casa

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L’abolizione dell’Imu sulla prima casa, che era pari a circa 4 miliardi di gettito, è stata compensata dal governo con l’introduzione della Tasi. Quest’ultima inizialmente era già compresa nella Tarsu, quindi non prevedeva che si pagasse qualcosa in più. Oggi si inventano questa nuova tassa per cercare di recuperare l’Imu sulla prima casa, e per le famiglie con figli a carico la Tasi lo farà interamente. Finché c’era l’Imu, era prevista una detrazione fissa di 200 euro alla quale si aggiungevano 50 euro per ciascun figlio con meno di 26 anni. In diversi casi le simulazioni hanno documentato che era più conveniente l’Imu sulla prima casa. Molto dipenderà dalle aliquote che vanno dall’1 al 3,3 per mille, nonché dalle detrazioni che saranno applicate dai singoli Comuni. Vedremo quindi, anche se da alcune simulazioni emerge che l’Imu era più conveniente rispetto ad alcune situazioni che si potranno venire a determinare quando si applicherà il massimo. Un’aliquota Tasi del 2,5-3 per mille sarà meno favorevole rispetto all’Imu sulla prima casa.

 

Veniamo ai capannoni. Pagheranno di più o di meno?

L’Imu rispetto all’Ici ha già comportato notevoli rincari. La Tares per una piccola impresa vale inoltre tra il doppio e il triplo, cioè chi paga mille euro di Imu rischia di pagarne tra le 2mila e le 3mila di Tares. Non si capisce quindi quale necessità ci sia di applicare la Tasi anche sui capannoni, con una tassa che si aggiunge a tutto il resto.

 

(Pietro Vernizzi)



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