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SUPER-EURO/ Il nuovo marco che “strangolerà” l’Italia

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I vantaggi principali, oltre a quelli per i fortunati viaggiatori che escono dall’area euro, sono sul lato dell’acquisto di materie prime, a partire dal petrolio, e, soprattutto, su quello del costo del finanziamento dato che i debiti emessi in valuta forte risultano più appetibili per gli investitori esteri. È chiaro però che i vantaggi rimangono apprezzabili se il rafforzamento si mantiene entro certi livelli. È impossibilie fissare con precisione un livello oltre il quale i vantaggi si annullano completamente e ci sono solo svantaggi, ma è chiaro che se, per esempio, il cambio superasse di molto 1,50 ci sarebbero dei problemi seri.

Le eventuali leve per cambiare questo andamento non sono nelle mani dell’Italia, ma in quelle europee e della Bce dove, palesemente e da anni, comanda la Germania. La domanda più interessante è quale livello di euro sia considerato accettabile dal sistema industriale tedesco; nel momento in cui la Germania si accorgesse che qualcosa non funziona nel cambio attuale e che il suo sistema industriale comincia a perdere troppi colpi e ad affrontare troppi rischi probabilmente le cose potrebbero cambiare; non è il caso di farsi troppe illusioni, però, perché la Germania è abituata ad avere a che fare con una valuta forte e niente fa pensare che decida di cambiare. In sostanza meglio che ci abituiamo e che cambiamo noi. 

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COMMENTI
08/03/2014 - Siamo fregati!!! (Carlo Cerofolini)

Dire che siamo fregati con l’euro che veleggia tranquillamente sopra 1,35 nel cambio con il dollaro, è purtroppo un’amara constatazione dato che è noto che le nostre esportazioni soffrono non poco se il cambio supera 1,19, mentre quelle tedesche reggono bene anche se si arriva a 1,60. Usque tandem…