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FINANZA/ 2. Euro-Lira, lo scambio che riporta l'Italia nelle "caverne"

Pubblicazione:venerdì 11 aprile 2014

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Non dimentichiamo che l’Italia ha un passato di fame, di emigrazione, di persone che negli anni ‘50 erano costrette a vivere nelle grotte. Non riesco proprio a comprendere quanti in nome della moneta nazionale vogliono ritornare a quei tempi. Trovo altrettanto assurda la tesi secondo cui l’euro avrebbe aumentato i livelli di evasione fiscale. Dal 1860 in poi la percentuale di quanti in Italia non pagano le tasse è sempre stata molto elevata.

 

L’uscita dell’Italia dall’euro è stata sostenuta da diversi esperti. Ritiene che abbiano tutti i torti?

E chi sarebbero questi “soloni” che sostengono l’uscita dell’Italia dall’euro? Il premio Nobel per l’Economia, Paul Krugman, ha preso posizione contro l’euro e basandosi sui prezzi della soia è arrivato a dire che l’Argentina starebbe molto meglio dell’Europa. Krugman dovrebbe recarsi oggi di persona in Argentina per constatare le conseguenze di una politica economica sbagliata. L'Italia ha sprecato i quasi dieci anni di tassi di interesse sul debito pubblico e privato grazie all'euro. Non ha saputo riformare la propria economia e ora gli stessi che hanno osteggiato le politiche economiche corrette saltano sul carro della fuga dall' Euro.

 

Eppure anche il Regno Unito è rimasto fuori dall’euro, ma oggi sta meglio dell’Italia …

Il Regno Unito è un Paese unico al mondo, e la sua diversità dal resto del mondo è ancora più accentuata rispetto alla stessa Svizzera. A Londra investe l’upper class di tutto il mondo, ma solo gli inglesi sono in grado di gestire una situazione tale per cui sono dentro l’Unione europea ma fuori dall’euro.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
11/04/2014 - Rirono al passato impossibile ma con che futuro? (Vulzio Abramo Prati)

Sono pienamente d'accordo che un ritorno alla lira sia materialmente impossibile ma continuare con questo Euro è materialmente possibile? Mi spiego meglio: abbiamo una unione monetaria senza una unione politica, non è un controsenso? Abbiamo paesi con la salute dell'economia molto diversa, è possibile per loro competere su mercati non Euro con gli stessi valori di conversione? Ma soprattutto abbiamo paesi con tasso di inflazione diverso che va dallo zero al 2-3%, non è un controsenso con la stessa moneta? Lo stesso spread sui titoli decennali di cui tanto si è parlato non rappresenta di fatto un controsenso per la stessa moneta? Se ho due emissioni con la stessa durata e la stessa valuta perchè dovrebbero rendere diversamente, lo spread appunto. Si dice perchè la Germania quando emette è più affidabile dell'Italia, sicuramente vero, ma allora si intende che ci sono degli Euro più sicuri degli altri? Sta proprio nello spread la conferma che ci sono più Euro, almeno due, tanto vale quindi prenderne atto ufficialmente e gestire le "diverse velocità" anche con valute diverse.

 
11/04/2014 - De Cecco (Diego Perna)

capisco che uscire dall' euro sarebbe un disastro immediatamente, non sarei sicuro per il dopo, forse potremmo avere qualche possibilità di ripresa se i nostri patner europei se ne facessero una ragione e tornassero anche loro alle monete da stato sovrano cosí da avere margini di manovra. Capisco anche che il 12 o 13 % di disoccupazione non fa testo, perché De Cecco , che non é populista crede che fuori dall' Euro saremmo al 50%. io mi chiedo, dato che non sono nemmeno un pó contro l' Europa se posso essere contemporaneamente contro l' euro senza essere blasfemo e per la pace tra i popoli, conoscendo la storia europea. E comunque l' euro come gli ebrei per i nazisti, il De Cecco se la poteva risparmiare. Buona Giornata.