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SPY FINANZA/ Sui mercati incombe la "bolla gialla"

Pubblicazione:mercoledì 2 aprile 2014

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Difficile pronosticarlo. Ciò che invece è quasi certo è che in caso di esplosione della bolla, sono i creditori internazionali a rischiare di più, non i cinesi. In testa c’è la britannica Hsbc, pesantemente esposta e che deve una larga parte dei suoi profitti proprio alla Cina: in un report, Credit Suisse ritiene che ormai la parte meramente speculativa del carry-trade abbia raggiunto i 200 miliardi di dollari e si basi su un’intricata rete di manovre e movimenti attraverso Hong Kong. Bene, per la banca elvetica, «vari indicatori ci dicono che c’è stress in questo sistema. Il rischio di un passo falso sta crescendo».

Inoltre, per Citigroup anche i prestiti in dollari a Brasile, India, Indonesia e Turchia hanno raggiunto un livello tale da creare «alcune minacce alla stabilità esterna», con il rischio di fughe di capitali che contrarrebbero il credito domestico e potrebbero aggravare lo stato di recessione in cui già versano quei paesi. Insomma, i tassi a breve della Fed potrebbero rivelarsi il detonatore della nuova crisi globale. E attenzione, il rischio cinese non è affatto sovrastimato. 



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