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MATTEONOMICS/ Renzi "commissaria" l'Italia per guadagnare voti

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

La tattica è improntata a rafforzare la popolarità acquisita in questi mesi. È nei commi e nelle virgole di un Decreto legge il cui testo è ancora in fase di incipriatura. La popolarità e l’adozione a tal fine di misure che guardano all’elettorato, più che agli interessi generali del Paese, sono il sale della democrazia, come ci ricorda un politologo fiorentino, Giovanni Sartori, che del presidente del Consiglio potrebbe essere il nonno. La si vede in tante misure del Decreto chiamato “Per un’Italia coraggiosa e semplice”. Le principali non sono quelle relative ai mitizzati 80 euro al mese (da cui sono esclusi, almeno per ora, i più poveri e di cui non è ancora chiara né la provenienza, né come verranno posti nelle buste paghe di chi ne ha titolo). Sono quelle relative ai tetti alla retribuzione dei dirigenti, e, soprattutto, dei magistrati.

Renzi ha letto George Bernard Shaw e sa che in “Androcles and The Lion” l’Imperatore Domiziano manda alle fiere i cristiani pur essendosi convertito alla loro religione poiché per uno sbranato almeno dieci si fanno battezzare. I magistrati sono la casta braminica più detestata dagli italiani: se parlarne male può causare guai, dire in video di averne piena fiducia e rispetto ma porre fine all’irresistibile ascesa delle loro retribuzioni fa sì che si guadagnano diecimila voti per ogni toga che protesta.

Molte misure tattiche - la riduzione delle auto blu, la concentrazione dei centri per gli acquisti, i contenimenti ai bilanci Rai, Csm, Cnel, Consiglio di Giustizia amministrativa, la tassazione sulle banche via discorrendo - sono “tagli lineari” come quelli di tremontiana memoria. Nel gergo dellaMatteonomics vengono presentati come l’esito di una spending review di cui nessuno conosce il metodo (a differenza di quelle applicate, in via continuativa, in Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti). Forse perché metodo non c’è. E Carlo Cottarelli è il Mike Bongiorno di questi anni. Nessuno glielo ha ancora detto. E lui stesso fa finta di non averlo compreso.

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