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Economia e Finanza

ALITALIA/ Così le elezioni (e 10 milioni di passeggeri) possono aiutare Etihad

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Atlantia, azionista di Alitalia e al contempo proprietario dello scalo di Roma Fiumicino, non ha interesse a vedere fallire la compagnia che ha creato una struttura di hub and spokes nell’aeroporto. Dal fallimento sarebbe proprio Fiumicino a perdere più di tutti, subendo di fatto un dehubbing per diversi milioni di passeggeri. E creare una nuova struttura di traffico di questo tipo richiede soldi e tempo. Poche compagnie europee (le uniche che possono fare una cosa del genere per la regolamentazione vigente) avrebbero questa capacità e le low cost difficilmente possono sostituire tutto il traffico odierno dello scalo. Probabilmente dai 36 milioni di passeggeri attuali l’aeroporto di Fiumicino cadrebbe intorno ai 26 milioni, pur con una sostituzione importante di Alitalia con gli altri vettori concorrenti.

Etihad deve dunque aspettare che tutti gli attori decidano di recitare la loro parte e cadano nella rete araba estremamente ben tessuta. Una rete che è anche di salvataggio per Alitalia, che altrimenti, dopo l’estate, si ritroverebbe di nuovo vicina al fallimento. Poche parole sono uscite dal Cda, ma la trattativa rimane estremamente incerta.

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COMMENTI
23/04/2014 - Non ripetiamo gli errori del passato (Umberto Bancale)

Doveva essere fatto a suo tempo: lasciamo che la compagnia fallisca. Sarebbe un vantaggio per tutti (anche per i lavoratori) come dimostrano le situazioni analoghe del passato.