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DETRAZIONI FISCALI/ Agevolazioni familiari: ecco a chi spettano

Pubblicazione:giovedì 24 aprile 2014

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DETRAZIONI FISCALI: ECCO A CHI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI FAMILIARI - Per legge – ai sensi dell’articolo 12 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi – ai contribuenti con familiari a carico spettano, ogni anno, detrazioni fiscali dall’imposta lorda. Ma chi sono, precisamente, coloro i quali possono beneficiari di queste agevolazioni? I soggetti interessati sono: il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; i figli (naturali, riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati); gli altri familiari definiti dall’art. 433 del Codice Civile, e cioè il coniuge legalmente ed effettivamente separato, i discendenti dei figli, i genitori (anche adottivi) ascendenti prossimi anche naturali, i generi e le nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle (anche se unilaterali). In merito alla categoria “altri familiari”, questi possono essere considerati fiscalmente a carico del contribuente se sussistono determinate condizioni. Quali? In primis, il conseguimento, nell’anno di riferimento, di redditi non superiori al limite fissato a Euro 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili; in secundis, la convivenza con il dichiarante oppure la corresponsione da parte di quest’ultimo di assegni alimentari che non derivano però a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria. Come già anticipato, il tetto del reddito totale per venir considerati fiscalmente a carico è  2.840,51 (lordi): nel calcolo degli introiti sono da prendere in considerazione le seguenti entrate: a) le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica; b) la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato in via continuativa, come oggetto esclusivo del rapporto di lavoro, in zone di frontiera o in altri Paesi limitrofi, da parte di soggetti residenti nel territorio dello Stato; c) il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime delle nuove iniziative produttive (stando all’articolo 13 della legge n. 388/2000); d) il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime agevolato previsto per contribuenti minimi; e) il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni. Per questi soggetti le agevolazioni fiscali spettano in proporzione ai mesi per i quali i familiari risultano fiscalmente a carico del contribuente interessato. Infine, nel caso si verificassero mutamenti nello status quo, la variazione decorre dal mese successivo a quello in cui si verifica il cambiamento. Mentre nel caso in cui avessero luogo situazioni ex novo (come la nascita di un figlio), deve essere considerato per intero il mese in cui si verifica tale modifica, indipendentemente dal giorno in cui quest’ultima è effettivamente avvenuta. Non rientrano invece in queste dinamiche i redditi esenti, assoggettati a tassazione separata (anche per opzione) e a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta.



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