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RIFORMA PA/ Il "trucco" di Renzi e Madia per aumentare la spesa pubblica

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Brunetta aveva compiuto un tentativo di riforma, ma si è scontrato con l’ostilità dei sindacati che hanno chiesto di essere loro a gestire questa operazione. Il problema però è che in questo modo chi non è protetto non riceve il premio.

 

Quali sono le sue proposte al ministro Madia?

La misura più importante da intraprendere è cercare di ridurre la burocrazia, prima ancora che trovare nuovi metodi per fare lavorare i dipendenti pubblici. Va ridotto il numero di uffici e vanno realmente abolite le Province, delegando ad altri livelli le loro funzioni amministrative e di controllo. Occorre deregolamentare il più possibile, anche nel campo del lavoro. In questo modo i costi della burocrazia si riducono.

 

Un’ampia parte dei dipendenti pubblici lavora nella scuola…

Nel mondo della scuola occorre aumentare le ore di insegnamento per singolo docente di medie ed elementari e cercare dei sistemi per ridurre l’enorme numero di maestri e professori, che arrivano quasi a un milione.

 

Infine, come si può migliorare nel complesso la macchina amministrativa?

Bisognerebbe deregolamentare e abolire una serie di norme e incombenze. In secondo luogo, è necessario controllare le presenze e allungare l’età dei dipendenti pubblici per ridurre gradualmente il numero di addetti. Dobbiamo impiegare meglio gli addetti che abbiamo, evitando di assumere nuove persone. Creare occupazione nel pubblico impiego significa spendere soldi che andrebbero usati per ridurre le imposte.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
29/04/2014 - commento (francesco taddei)

l'ex ministro forte ha delle idee (che condivido) che non sono affatto moderate, ma radicali. E l'ostacolo è lo strapotere dei sindacati, che vogliono comandare all'interno dello stato. si tratta proprio di questo: il potere di comando! ce l'ha lo stato o il sindacato? io credo sia un diritto dello stato. è la differenza tra considerare lo stato responsabile verso tutti o solo verso una parte (sindacati). in altri paesi oltre ai premi vengono date anche sanzioni per chi sbaglia. si chiama meritocrazia, antropologicamente opposta al sindacalismo. (italiano)