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SPY FINANZA/ 2. Così le banche centrali ci regalano un'altra bolla

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Dunque, c'è voluto solo un giorno e il miracolo è accaduto: il rendimento pagato dal bond spagnolo a 5 anni è più basso di quello del pari durata statunitense, come dimostra questo grafico.

Dunque, per ottenere costi di finanziamento bassi è sufficiente avere il tasso di disoccupazione alle stelle, il livello delle sofferenze bancarie da record nonostante 41 miliardi già spesi per ricapitalizzare gli istituti e il gioco è fatto. Certo, anche un governatore della banca centrale che millanta piani di stimolo da 1000 miliardi di euro aiuta, soprattutto se i mercati ormai si bevono qualsiasi bugia venga loro venduta: come potete pensare che quel programma sia vero, visto che a darne notizia sotto forma di indiscrezione ben informata è un quotidiano tedesco? Ci troviamo di fronte al più clamoroso caso di placebo economico della storia, niente di più e niente di meno: il problema è che chi investe alle bugie ci crede finché queste non si palesano come tali, poi presenta il conto. O forse è tutto vero ma allora non date credito alla teoria per la quale la Bce, con colpevole ritardo, si è mossa per timore della deflazione: se qualcosa di simile accadrà è solo perché all'Eurotower hanno la certezza che le banche non in grado di passare gli stress test sono troppe e troppo grandi e quindi, onde evitare shock sistemici sui mercati, si compra a spron battuto l'immondizia che hanno nei bilanci. Punto. Anche perché - e ne sono sempre più certo - siamo di nuovo al punto di prima, siamo a un nuovo 2007: è bastato che i tassi medi a un anno nelle economie del G10 salissero dall'1,50% all'1,95% per mandare di nuovo in tilt l'intero ciclo della cosiddetta ripresa. Signori, la realtà è una sola: viviamo in un mercato, in una realtà, che non sopravviverebbe a tassi d'interesse più alti. Semplicemente, si sbriciolerebbe. Avanti di questo passo, entro un anno, ci ritroveremo con il Treasury a 10 anni che prezzerà un rendimento dell'1,50%, a fronte di uno Standard&Poor's che, se la realtà tornerà a regnare, brucerà tutti i guadagni ottenuti dai soldi a pioggia del terzo ciclo di QE e si ritroverà a fare i conti con quota 1400 punti in pieno territorio di "bear market". 



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