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TASSE E STATALI/ Luttwak: così Renzi può fare un taglio "alla Cameron"

Per EDWARD LUTTWAK, la via d’uscita per rispondere a una disoccupazione giovanile a livelli tragici è licenziare i dipendenti pubblici che svolgono mansioni improduttive e tagliare le tasse

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«La via d’uscita per rispondere a una disoccupazione giovanile a livelli tragici è licenziare i dipendenti pubblici che svolgono mansioni improduttive e tagliare le tasse. Se i sindacati vogliono bloccare l’unica via di salvezza per la Repubblica Italiana, lo Stato ha il dovere di combatterli». Parole di Edward Luttwak, economista, politologo e scrittore americano, proprio quando, grazie al Def, si torna a parlare di spending review, con Carlo Cottarelli che aveva fatto intendere di acer predisposto “ipotesi concrete di revisione della struttura dello Stato”, con esuberi di dipendenti pubblici che, secondo una stima preliminare, sarebbero pari a 85mila entro il 2016.

Professor Luttwak, può essere questa la strada per risanare la nostra economia?

Per comprenderlo dobbiamo guardare all’esempio britannico. Il governo di Cameron ha trovato l’unica via d’uscita dalla crisi che affligge i paesi europei. Ha licenziato 490mila dipendenti pubblici, impiegati nell’apparato burocratico e amministrativo, senza mandare a casa un solo poliziotto, insegnante o infermiera. Invece di aumentare la disoccupazione, siccome questo provvedimento è stato immediatamente usato per tagliare le tasse sul consumo e sui redditi, ha favorito la creazione di nuovi posti di lavoro. Ciò ha attratto persone di altri paesi Ue in cerca di lavoro, soprattutto per le mansioni più qualificate, e ha aumentato i consumi.

Quali sono state le conseguenze per l’occupazione?

In questo modo Cameron ha creato 1,5 milioni di posti di lavoro, facendo scendere la disoccupazione al di sotto del 7%. In particolare, è stata rilanciata l’occupazione giovanile, tanto è vero che Londra è piena di neolaureati italiani che puliscono i bagni. Il paradosso è che i giovani italiani si rifiutano di fare i camerieri nel loro Paese, ma una volta all’estero accettano qualsiasi offerta di lavoro.

Ma non esistono altre soluzioni meno “lacrime e sangue”?

Quella adottata da Cameron è l’unica ricetta possibile per rilanciare l’economia. Occorre licenziare un grande numero di dipendenti pubblici, tagliare immediatamente le tasse e sostenere i consumi. In questo modo gli ex lavoratori nell’amministrazione che prima erano improduttivi possono essere “riciclati” in occupazioni produttive. Nei bar e nei ristoranti molte mansioni sono svolte da extracomunitari, ma gli italiani in questi ruoli sarebbero ancora più adeguati se non si rifiutassero di accettare queste offerte. Una volta espulsi dal settore pubblico improduttivo non potranno più rifiutare e si metteranno a lavorare. Il lavoro è in se stesso una virtù, mentre fare finta di lavorare, come avviene in tanti uffici pubblici, rappresenta un vizio.

Davvero Renzi avrà il coraggio di tagliare 85mila posti di lavoro nello Stato entro il 2016 come ipotizzato da Cottarelli?


COMMENTI
08/04/2014 - lavori sgraditi agli italiani? (valeria lenzi)

in precedenza avevo anch'io la convinzione che vi fossero lavori sgraditi agli italiani, ma poi udendo varie indiscrezioni in giro comincio a credere che vi sia dell'altro.non so se si tratti di leggende metropolitane. ho sentito racconti di italiani che hanno fatto domande di assunzione presso imprese di pulizie, regolarmente respinte,apprendendo poi che venivano assunti extracomunitari.come mai? ho visto che anche in Spagna nei ristoranti e nei bar vi lavorano moltissimi cittadini extracomunitari, anche gli spagnoli con i tassi di disoccupazione che hanno, si permettono di rifiutare lavori "umili" e stare a casa?mi pare sempre di più una barzelletta

 
08/04/2014 - Qual'è il male minore? (mario Guereschi)

Monti avrebbe potuto risolvere la situazione con 500.000 licenziamenti, ora Renzi dovrebbe farne 700.000, fra un anno sarà come la Grecia:la metà.

 
08/04/2014 - commento (francesco taddei)

caro luttwak gli inglesi sono un popolo e uno stato. noi nè l'uno nè l'altro. ber noi bene comune è il bene della nostra categoria, singolo o imprenditore (cioè padrone) è il male assoluto.