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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Banche e moneta, le scelte della Bce che ci condannano

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Di fronte a questo disastro, c’è poco da fare, se non capire che la Bce per l’economia reale è inerme. Lo ha capito, e lo dice chiaramente, anche Flavio Briatore, invitato all’Università per dire la sua: “Le start up? Solo fuffa. Ci riesce uno su 100, è meglio che i giovani si mettano a fare lavori normali. Non voglio portare sfiga, ma per voi non ci sono opportunità, apritevi magari una pizzeria. Così se fallisce almeno vi mangiate una pizza. Se fallisce la start up non vi rimane neppure quello”.

E dello stesso tono le affermazioni di Felix Zulauf, rinomato gestore di fondi a livello mondiale: “Nessuno gestisce i fondi peggio delle banche [...]. Non le colpevolizzo perché sono il meccanismo di ricezione e trasmissione di tutta la moneta che viene stampata dalle banche centrali. Sono inondate da moneta conveniente o gratis e devono fare qualcosa con questi soldi [...]. Nel sistema è presente una terribile speculazione, tutto grazie alla stampa di moneta e al mare di liquidità che viene utilizzato molto più per le operazioni di carry trade che attivato per creare domanda nell’economia reale. E Janet Yellen (presidente della Fed) non lo capisce. Pensa di poter migliorare il fronte occupazionale stampando moneta come pazzi. Non ha senso. È peggio di Greenspan e Bernanke messi insieme”.

Bene, siamo in buone mani. Ma non finisce qui la sua impietosa analisi: “L’oro [...] è una moneta che non fa parte di nessun bilancio di nessuna banca centrale ed è una moneta che non ha debiti. È un asset reale, lo è stato per migliaia di anni e continuerà a esserlo. La moneta cartacea è diversa. L’oro è sopravvissuto a tutte le monete. E tutti i sistemi valutari alla fine collasseranno, nel lungo termine. Non so quando, ma accadrà”. Inevitabile, finché utilizzeremo una moneta che è un debito. Inevitabile? Forse no, se ci svegliamo per tempo e usciamo dall’incubo.

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