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FINANZA/ Sapelli: banche ombra, i "magheggi" che fanno a pezzi l'Italia

Pubblicazione:domenica 18 maggio 2014 - Ultimo aggiornamento:domenica 18 maggio 2014, 12.44

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Che cosa sia lo shadow banking se lo chiedono in molti, ma la maggioranza pronuncia queste parole senza aver contezza delle reali dimensioni del fenomeno che sta divenendo un protagonista non più invisibile dei fenomeni del capitalismo contemporaneo. È una mia vecchia opinione scientifica comprovata da anni di analisi. I fenomeni sociali hanno rilevanza per il funzionamento di un sistema sociale altamente differenziato, inteso secondo Durkheim, quando da invisibili divengono visibili. Così accade per la corruzione sempre presente eppure assai poco visibile. Se lo diviene vuol dire che da fisiologica diviene patologica e che incontra le resistenze del sistema differenziato sconvolgendo l’autopoiesi e quindi la regolazione di routine di sistemi sociali che prima la usavano e ora la trovano o troppo costosa o addirittura pericolosa per la punizione che possono subire da una legge sempre assai distratta, di norma…

Così è ora per lo shadow banking: è sempre esistito, ma non se ne è mai parlato se non per eufemismi oppure tra pochissimi intimi inner circles che ne godevano i benefici o che ne temevano il ruolo e l’azione. Ora lo shadov banking viene indicato come strumento di salvezza di un capitalismo profondamente mutato negli ultimi venti anni e che non sappiamo ancora definire tanto diversi sono divenuti i sistemi del suo finanziamento.

In primo luogo il circolo denaro-merce-denaro (D-M-D) si è profondamente trasformato con l’enorme ampiezza di D che non incontra più necessariamente nella sua circolazione M, ossia non più incontra l’economia reale ma riproduce se stesso nella circolarità D-D moltiplicata all’infinito, con il cosiddetto effetto leva che ha provocato la distorsione dello strumento borsistico che da arena per la raccolta di capitali per mobilizzare D verso l’industria o i servizi mobilizza D verso D, ossia finanza per finanza con gli effetti e di esuberanza e di bolle che abbiamo conosciuto recentemente.

Vi è di più. Come è noto, la mia tesi - seguendo Minsky - è che l’eccesso di indebitamento da altissima leva altro non ha fatto che far prendere tempo per evitare l’esplodere della crisi ciclica di sovrapproduzione in cui da più di venti anni siamo sommersi dopo l’eccezionale aumento della produttività del lavoro per il ciclo Kondratieff dell’ITC che ha abbassato i costi di transazione, favorito la globalizzazione finanziaria con l’aumento delle povertà relative in presenza di rigidità monetaria e flessibilità degli altri fattori: è aumentato il tenore di vita in senso assoluto di popolazioni prima non investite dalla riproduzione allargata del capitale.


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COMMENTI
18/05/2014 - repos (franco Remondina)

Signor Sapelli, come cerca di raccontare lei lo shadow banking, non si capisce. Il meccanismo finanziario di reipotecazione dei safe collateral , non è spiegato. La sua comprensione della moneta appare insufficiente se non grossolana. A meno di pensare che lei abbia il compito di disinformare. Un documento dell'IMF a firma di tal Mammoa Sing del luglio 2013 lo spiega chiaramente. Dispiace che faccia articoli come questo. Come vede , c'è nome e cognome. Sono disposto a spiegarglielo...