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DL CASA/ Sì della Camera alla fiducia: ecco tutte le novità

Pubblicazione:martedì 20 maggio 2014

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DL CASA, VIA LIBERA DELLA CAMERA ALLA FIDUCIA: TUTTE LE NORME Il dl Casa sull’emergenza abitativa è stato approvato ieri, in prima battuta, alla Camera con 324 sì e 110 no, tra il lancio di uova all’esterno di Montecitorio da parte degli attivisti dei movimenti per il diritto alla casa. L’ok definitivo dovrebbe arrivare in giornata, visto che alle 12.30 è in programma l’inizio delle dichiarazioni di voto in Senato (clicca qui per seguire la diretta streaming del voto) prima della votazione finale che licenzierà il testo. Tra le misure è previsto l'aumento degli stanziamenti per il sostegno degli affitti e l'aliquota ridotta dal 15 al 10% della “cedolare secca” sui contratti a canone concordato nei Comuni ad alta intensità abitativa.

SLITTA IL PAGAMENTO – È slittato a settembre il pagamento della Tassa sui servizi indivisibili per i comuni (oltre 4 mila) in ritardo con la definizione delle aliquote. Il decreto che ha definito la possibilità di alzare dello 0,8 per mille l'imposizione sulla Tasi (per un massimo del 3,3 per mille sulla prima casa), è entrato in vigore lo scorso 5 maggio; le giunte locali avrebbero ancora fino al 23 prossimo per deliberare i dettagli della tassa, tra aliquote e detrazioni, ma è una corsa contro il tempo visto la concomitanza della campagna elettorale e i rinnovi dei consigli. Così, ecco la proroga per i comuni inadempienti. A darne la conferma ufficiale è lo stesso ministero dell’Economia, che in una nota scrive: “Dopo aver incontrato l'Anci, per venire incontro da un lato alle esigenze determinate dal rinnovo dei consigli comunali, e dall'altro all'esigenza di garantire ai contribuenti certezza sugli adempimenti fiscali, il Governo ha deciso che nei Comuni che entro il 23 maggio non avranno deliberato le aliquote la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi è prorogata da giugno a settembre. Per tutti gli altri Comuni la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi resta il 16 giugno”.

STANGATA: LA TASI PIU’ CARA DELL’IMU? Si parla infatti di super Imu per chi ha un’abitazione la cui rendita catastale è compresa tra 300 e i 900 euro; la Tasi potrebbe costare più dell’Imu. Secondo i calcoli della Uil nel 26 per cento dei casi il conto della nuova imposta per i cittadini sarà più salato del vecchio. Su 32 città capoluogo che hanno già deliberato la Tasi in 12 di queste si pagherà più: si tratta di Bergamo, Ferrara, Genova, La Spezia, Macerata, Mantova, Milano, Palermo, Pistoia, Sassari, Savona e Siracusa.

ALIQUOTA RIDOTTO Nel testo, oltre a essere previsto l'aumento degli stanziamenti per il sostegno agli affitti e per il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, per il quadriennio 2014-2017, è prevista un'aliquota ridotta dal 15% al 10% della cosiddetta "cedolare secca" sui contratti a canone concordato nei Comuni ad alta intensità abitativa. Ecco dunque un programma di recupero e di razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e anche a misure per gli alloggi sociali.

LOTTA ALL’OCCUPAZIONE ABUSIVA Chiunque occupi abusivamente un immobile non potrà chiedere la residenza e l'allacciamento ai pubblici servizi (gas, luce, acqua) e ci sarà il divieto di chiedere l'assegnazione di alloggi.  È questo un punto fortemente inviso ai movimenti di lotta per la casa.



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