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SPY FINANZA/ Spread, così l'Italia può essere "scaricata" dai mercati

Pubblicazione:martedì 20 maggio 2014

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Ve lo avevo detto e alla fine è successo: dopo quattro mesi di rally completamente ingiustificato dai dati macro, il debito dei paesi periferici europei comincia a rimandare sinistri segnali di rinnovata crisi. Italia e Spagna, la scorsa settimana, hanno pagato il prezzo più alto, quando la sell-off azionaria e obbligazionaria greca ha dato vita a una reazione a catena che ha visto il nostro spread e quello iberico patire la peggior perdita giornaliera da diciotto mesi a questa parte. Ieri, poi, la conferma: i traders, per coprirsi dalle perdite, si sono lanciati sui prodotti derivati di copertura come non ci fosse un domani ed ecco che il nostro differenziale ha toccato quota 180, dai 150 di sette giorni prima. E attenzione, quanto sta accadendo deve far paura, perché se nonostante le parole-promesse di Draghi di un intervento a giugno chi opera si sente più sicuro scaricando, significa che l’effetto Bce era già prezzato nei trading a basso spread degli ultimi mesi, quindi ogni potenziale delusione da parte dell’Eurotower potrebbe tramutarsi in un diluvio di vendite.

Come si dice in gergo, si conosce davvero la dimensione della porta d’uscita solo quando più persone la cercano allo stesso tempo: e ricordate, nonostante gli spread bassi, il mercato dell’obbligazionario sovrano periferico non ha mai conosciuto tutta questa liquidità, erano le banche a mantenerlo artificialmente vivo. E, non a caso, ieri a Piazza Affari i titoli del comparto bancario hanno trascinato al ribasso l’intero listino. Basti pensare, poi, che il bond greco al 2% con scadenza febbraio 2024 ha visto il suo prezzo crollare a 75,3 il 15 maggio scorso, il peggior calo da quando l’obbligazione è stata emessa nel marzo 2012: poi non dite che non vi avevo avvertito sul bluff ellenico. Il rendimento del decennale ha conosciuto un aumento di 51 punti base, raggiungendo il rendimento del 6,81%, l’aumento maggiore dal giugno 2013, toccando a fine settimana quota 6,86%, la chiusura più alta dal 27 marzo scorso.

Con il Pasok al 5,5% dei consensi, sesto partito del Paese, chi investe vede sempre più a rischio il governo di Antonis Samaras, tanto che la prima tornata di elezioni regionali e locali tenutasi domenica non ha visto alcun partito ottenere abbastanza voti per essere dichiarato vincitore. L’Italia, ovviamente, ha pagato per prima il contagio greco, con il rendimento del decennale salito di 19 punti base il 15 maggio scorso, l’aumento giornaliero maggiore dal 24 giugno dello scorso anno. E la cosa peggiore sono i volumi di vendita: è bastata infatti una piccola ondata per creare un grosso impatto sui prezzi, sintomo della fragilità insita e mai sparita dell’area periferica e della facilità con cui un prosciugamento anche minimo e limitato nel tempo di liquidità può impattare pesantemente sul rischio di credito di bond con basso rating come i nostri.


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COMMENTI
20/05/2014 - E.L.A (franco Remondina)

Allora signor Bottarelli, io sono spesso daccordo con la sua "vision" delle cose... ma "spesso" non significa sempre. Il trend dei suoi articoli è ben delineato e tuttavia non prevede altro che la tattica del pugile a cui viene suggerito solo di schivare i pugni avversari senza mai colpire l'avversario per paura di una ritorsione. Tale atteggiamento di fatto pone delle domande inquietanti: perchè voler fare il pugile allora? Abbiamo una soluzione a portata di mano! Facile, legale, persino libera da diktat... con cui risolvere ogni tipo di questione, dal taglio di 20% del cuneo fiscale a costo zero. E' una norma dell'unione europea, ma poichè la nostra classe politica è composta da ignoranti, approfittatori e imbelli, nessuno lo sa. La norma si chiama ELA (emergency liquidity assistence). Il governo emette "titoli speciali da cedere a Bankitalia in cambio di euro. I Titoli non avrebbero scadenza... Diciamo 300 miliardi di euro? Con 150 miliardi dimezzeremmo il cuneo fiscale e con gli altri 150 ridaremmo liquidità a tutto il sistema. Facile .. e non gravato da interessi. Troppo facile? No solo... elementare. Non farlo è cervellotico e dimostra una sola cosa: collusione. A meno di credere a davide Serra che pontifica dalla City , ma temo non capisca i meccanismi della "Moneta", come tantissimi sul web. E' ovvio che l'Economia sia stata resa incomprensibile ai più, è un atto premeditato. Un atto ostile.