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SPY FINANZA/ Sui mercati scoppia il "caso Italia"

Pubblicazione:mercoledì 21 maggio 2014

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Le banche centrali europee hanno deciso di rinnovare fino al 2019 il Central bank gold agreement (Cbga), ma con una differenza non trascurabile rispetto al passato: da oggi non viene imposto alcun tetto alle vendite di oro dai forzieri ufficiali. E se la quarta edizione del Cbga, in vigore per 5 anni a partire dal 27 settembre, ha lasciato perplesso qualche analista, qualcosa nell’apparente normalità dell’accaduto dovrebbe farci riflettere. Nel breve comunicato diffuso lunedì non solo si ribadiva infatti la consueta formula secondo cui «l’oro rimane un importante elemento delle riserve monetarie globali», ma i firmatari - la stessa Bce e altre 20 banche centrali (Eurozona più Svizzera e Svezia) - promettono di «continuare a coordinare le transazioni in oro per evitare disturbi al mercato» e affermano di «non avere al momento alcun piano di vendere quantità significative di oro».

Addirittura entusiasta si è dimostrato il World gold council, organizzazione di riferimento dei produttori auriferi, per cui persino la rimozione dei limiti alle vendite è da interpretare in chiave positiva, perché «fornisce un chiaro segnale che le vendite di oro sono state sostanzialmente completate». In effetti, a livello globale le banche centrali sono addirittura diventate acquirenti nette dal 2010 in poi. Inoltre, a quattro mesi dalla scadenza, i firmatari dell’ultimo Cbga hanno ceduto appena 23,5 tonnellate rispetto alle 2mila consentite e quasi tutte per coniare monete d’oro. Insomma, dopo la svendita folle messa in atto da Gordon Brown quando era ministro delle Finanze, l’oro è diventato qualcosa con cui le banche centrali non intendono più scherzare. Anzi, lo si accumula, vista anche l’operatività in tal senso di Cina, Russia e India. Qualcosa però non torna: perché, se tutto è così sereno e tranquillo, a ridosso della chiusura delle Borse Ue il prezzo dell’oro ha subito un primo crollo, sostanziatosi poi in un vero e proprio tonfo quando ieri negli Usa era mattino e i mercati stavano entrando in operatività? Perché qualcuno è stato colto talmente dal panico da vendere futures nozionali sull’oro per un controvalore di 520 milioni di dollari, spedendo il prezzo dell’oncia in giù di 7 dollari? Un pazzo? Un panic seller? Probabile, ma io, che vedo sempre il marcio in tutto come sapete, non mi fido di quel comunicato tranquillizzante e delle parole entusiaste del World gold council e non perché operi ad alcun livello sull’oro: temo per le nostre riserve.

Vi ricordate dell’articolo recente in cui vi parlavo dell’Erf, lo European redemption fund? Bene, in base a quell’accordo propedeutico al Fiscal compact, la parte eccedente il 60% della ratio debito/Pil dei vari paesi europei verrà messa in un fondo capace di emettere obbligazioni ma dietro garanzia di tutti i beni statali, tra cui le riserve auree. L’Italia ha la terza riserva aurea mondiale, un totale di 2.451,8 tonnelate pari a 37,970 miliardi di euro, stando ai dati ufficiali. Non è che l’abbattimento del vincolo relativo alla quantità di riserve auree che si possono vendere sancito dal Central bank gold agreement si concili un po’ troppo con le finalità operative dell’Erf? Non è che tutto questo timore per l’avanzata di partiti euroscettici sia legato al fatto che un’eventuale marea di dissenso potrebbe rovinare i piani di lorsignori in fatto di svuotamento non solo e non tanto della sovranità ma anche dei forzieri dei paesi con alto debito pubblico?

Sarebbe interessante che Bankitalia ci dicesse, poi, dove è stoccato il nostro oro, se in Italia o anche all’estero, visto che se la Bundesbank si è sentita in dovere di rimpatriare con ampio anticipo le proprie riserve auree depositate presso la Fed di New York un qualche motivo di allarme potrebbe esserci ed essere concreto. Ma su questo tema, come sul super-derivato contratto per centrare i parametri di Maastricht, il silenzio è tombale e il mistero assoluto. Attenzione, qui non si tratta di inseguire Grillo o chi altro sul terreno dello sfascismo o della denuncia continua e costante, qui si sta parlando di beni primari del Paese, delle sue leve strategiche.


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COMMENTI
21/05/2014 - Errare humanum, perseverare ... (Giuseppe Crippa)

Un paese che, mentre lo stanno svendendo, si arrovella sugli 80 euro in busta paga – dopo essersi arrovellato per un anno e più sull’IMU prima casa - è già morto da tempo. RIP

 
21/05/2014 - Traditori (franco Remondina)

Signor Bottarelli, ha mica qualche idea su cosa in realtà stia accadendo? L'europa dei massoni ha i mesi contati. Si, si, i conti cifrati il cui limite è il cielo. I 300 di collateral con a capo la regina elisabeth II... quelle cose li. La contabilità delle banche che crea fondi neri per 100 volte il pil mondiale . Ma una resa dei conti deve avvenire, e avverrà. Gli Usa hanno rotto le palle a tutto il mondo e adesso ci siamo. L'Italia è in mano a delinquenti. Renzi? berlusconi? e tutti i capibastone della politica dal 1980 a oggi meriterebbero una nuova Norimberga con relativo plotone di esecuzione. Prodi, Andreatta, Ciampi e tutti gli appartenenti alla P2 Giustiziati. Noti la G maiuscola. La Francia almeno ha quella capacità di mantenere la "francesità" che noi non abbiamo con l'italianità. Uno stato che come l'italia sostiene le ragioni dell'immigrazione e celebra per quattro spicci che l'europa ci da, l'immigrazione a scapito degli italiani dice tutto .Voterò M5S, non sò lei ma me ne frego.