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FINANZA E POLITICA/ Il Fiscal compact e la "svolta" europea di luglio

Pubblicazione:mercoledì 28 maggio 2014

Angela Merkel (Infophoto) Angela Merkel (Infophoto)

Il premier italiano dovrà lavorare molto, ma ha un’occasione straordinaria perché il destino farà sì che dal primo luglio guidi il semestre italiano di presidenza europea. È quindi una carta in più che Renzi può mettere oggettivamente sul piatto. Inizieranno delle difficili trattative su chi presiederà la Commissione Ue e in questo quadro il nostro presidente del consiglio può dire una parola importante, perché è investito di un consenso elettorale molto forte e si presenta con un partito in piena forma nella trattativa con i colleghi del fronte socialista. Ci sono quindi le condizioni per iniziare un percorso di cambiamento, senza immaginare miracolismi o bacchette magiche.

 

Qual è il nuovo contesto europeo in cui si dovrà inserire l’opera di Renzi?

La mappa europea è punteggiata da un’avanzata molto forte degli euroscettici, che non sono un fronte politico unico e compatto, in quanto si passa dall’estrema destra all’estrema sinistra. Si tratta comunque di un segnale forte che i cittadini europei hanno dato a Bruxelles e alla Germania. Il risultato francese è stato inaspettato nelle proporzioni, ma era atteso come tendenza. Ciò comporta dei problemi di rapporto tra la Germania e la Francia, che sono sempre state le architravi della costruzione europea. Renzi si muove quindi certamente avendo alle spalle un grande successo, ma su un campo di battaglia europeo rispetto al quale occorreranno tempo, pazienza e capacità di tessere intese.

 

(Pietro Vernizzi)



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