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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Spesa e tasse, i consigli dell'Istat per Renzi e Padoan

Pier Carlo Padoan (Infophoto)Pier Carlo Padoan (Infophoto)

In materia di politica sociale, il Rapporto analizza il contributo crescente del settore non profit, del volontariato, dell’associazionismo, nell’ambito dell’assistenza sociale e della sanità, in controtendenza a fronte delle difficoltà del settore pubblico. “Il non profit - scrive l’Istat - potrebbe diventare un’opportunità in questi ambiti se venissero superate alcune evidenti criticità e difficoltà, nspecialmente l’eterogeneità territoriale a sfavore del Mezzogiorno”. È un’indicazione che sottoscriviamo in toto. Ricordiamo che circa un quarto di secolo fa, in un libro fondamentale (Making Democracy Work, Princeton University Press), il socio-economista americano Robert Putman giunse a conclusioni identiche. Il Presidente del Consiglio ha un’arma per ottenere molto, nel sociale, con poca spesa di qualità. La utilizzi. Molti italiani saranno al suo fianco.

Il Rapporto esamina la crescita delle diseguaglianze negli anni di crisi in Italia con dati più accurati e maggiore ponderazione dei numeri (discutibili) e l’enfasi che hanno portato fama all’economista francese Thomas Piketty e formula una proposta non nuova (l’idea viene da economisti americani come Arthur Okun negli anni Ottanta) ma pertinente: un’imposta negativa sui redditi familiari più bassi - uno strumento di contrasto alla povertà moderno che consente di concentrare la spesa sui più bisognosi tenendo conto della numerosità della famiglia e delle economie di scala. Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan dovrebbero farne tesoro.

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