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FINANZA/ Sapelli: così la Francia ha creato "l'incubo" tedesco

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Angela Merkel e François Hollande (Infophoto)  Angela Merkel e François Hollande (Infophoto)

Il franco forte e la potenza militare dovevano essere gli assi portanti di una Francia che doveva dominare l’Europa e financo sfidare gli Stati Uniti. Grande campione di questa politica, come è noto, fu il generale De Gaulle con la sua force de frappe. L’astuzia hegeliana della storia ha voluto che questo paradigma, che non volle ascoltare nessuno, e che i primi passi della politica europea gettarono nel dimenticatoio, con valanghe di interventi pubblici e di debiti pubblici, a partire da una politica agricola che aveva un tono quasi sovietico, costituirono l‘assetto dell’Europa e di tutti gli stati della medesima sino all’unificazione tedesca.

Fu allora che la fuga degli inglesi nella loro isola, l’ignoranza economica degli italiani, la magniloquenza imperiale francese, fecero uscire dalle feluche quell’idea à là Rueff che nobilitò il sogno tedesco non solo di unificarsi, ma di unificarsi unificando attorno a sé l’Europa, con un marco che era stato, invece del franco, tanto forte da potersi travestire da euro continuando a generare alla Germania, che aveva adesso ottanta milioni di abitanti, un surplus commerciale da far tremare le vene a tutti gli altri paesi europei. Il sogno francese diventava l’incubo che i tedeschi imposero e impongono a tutta l’Europa.

Surplus commerciale, moneta forte, aumento della produttività sempre più elevata dell’aumento salariale, riduzione della spesa pubblica: ecco la canzone tedesca che ora tutti gli europei dovevano e devono cantare. E devono anche essere felici.

 

(1- continua)



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COMMENTI
03/05/2014 - Francia (delfini paolo)

Grazie al Professor Sapelli per ennesimo ,interessantissimo articolo.

 
03/05/2014 - troppo difficile (Emilio Colombo)

scusi prof.Sapelli, non ce la faccio a seguirla. Forse in poco spazio non si può spiegare la storia del mondo ma qui dobbiamo ripartire da qualcosa di positivo e reale per vivere se non l'economia, almeno il lavoro! ieri ho dovuto fare un viaggio di 750 km in auto per lavoro tra italia-germania-austria e mi sono fermato a fare una sosta alla trattoria di una abbazia benedettina del XI-XII secolo (che roba! + 13 euro di spuntino) questi monaci hanno fatto tutto da zero cominciando in un tempo mica tanto + bello del ns. quanto a lotte di potere (nel loro contesto) e hanno generato e difeso una comunità per secoli (affatti migliori del ns)! mi aiuti a rendere bello il mio ufficio e sano il mio ambiente di lavoro per viverci con i miei collaboratori quelle 9-10 ore al gg che ci passiamo insieme, per il resto continuerò a leggerla, ma se c'è da fare qualche battaglia ci faccia venire prima la voglia di combattere!

 
03/05/2014 - commento (francesco taddei)

se le imprese nazionalizzate devono funzionare da ammortizzatore sociale, vanno fallite! se sono imprese devono ricercare il profitto, non il consenso.