BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BANKITALIA/ Così le banche si preparano a "innescare" la ripresa

Pubblicazione:sabato 31 maggio 2014

Infophoto Infophoto

Per quanto riguarda il secondo aspetto e cioè gli interventi volti a sostenere la concessione dei prestiti da parte delle banche, il Governatore, dopo aver evidenziato come le restrizioni creditizie in atto abbiano inciso diversamente sulle varie categorie di debitori, con maggior pregiudizio di quelli minori, ha, in parte, sostanzialmente anticipato le decisioni che la prossima settimana saranno annunciate da Draghi: la nostra banca centrale “varerà misure per migliorare ulteriormente la situazione di liquidità delle banche e agevolare per tale via la concessione di credito alle piccole e medie imprese”. Come?

- “Sarà ampliata la gamma dei prestiti utilizzabili a garanzia del rifinanziamento presso l’Eurosistema. Innovazioni nelle caratteristiche dei contratti consentiranno alle banche di stanziare tipologie di prestiti, quali le linee di credito in conto corrente, diffuse tra le aziende minori.

- Sarà permesso utilizzare portafogli di crediti, con una gestione più flessibile del collaterale e con minori scarti di garanzia;

- sarà possibile includere i mutui ipotecari concessi dalle famiglie”.

Come si vede si tratta di innovazioni importanti che, di fatto, ampliano la possibilità per le banche di procurarsi la liquidità necessaria a sostenere nuove operazioni, procedendo più facilmente alla “liquidazione” delle attività in portafoglio: per la prima volta si potranno cedere anche gli affidamenti in conto corrente, che sono i prestiti più diffusi; si faciliteranno inoltre i rifinanziamenti su altre tipologie di garanzie (e fra queste gli Abs - Asset backed securities) provenienti dalla cartolarizzazione dei crediti in essere, ivi inclusi i mutui ipotecari concessi alle famiglie: tale facilitazione riguarda una maggiore flessibilità nella valutazione della qualità del collaterale e l’applicazione di minori scarti di garanzia.

La premessa per quest’ultima facilitazione è la ripresa del mercato delle cartolarizzazioni; è bene ricordare che questi processi sono alla base della valanga avviata negli Stati Uniti con i mutui sub-prime, poiché hanno consentito la diffusione nella finanza globalizzata di titoli (gli Abs appunto) che, attraverso la reiterazione dei processi di cartolarizzazione, hanno visto sbiadire via via i contorni del rischio e hanno dato luogo ai “titoli strutturati”, praticamente senza valore, collocati nei portafogli di quasi tutti gli intermediari finanziari, finendo cosi col contagiare tutto il mondo!

L’esperienza vissuta con la crisi non ancora conclusa deve insegnarci a distinguere fra i processi di cartolarizzazione quelli che meritano di essere reiterati; bisogna poi porre dei limiti alla ripartizione e distribuzione dei rischi, i quali devono comunque essere sempre misurabili e tracciabili! In tal senso si stanno muovendo la Bce e la Banca d’Inghilterra che, proprio in questi giorni, stanno diffondendo uno studio volto a individuare le regole che rafforzino la trasparenza e la standardizzazione dei prodotti di tali processi.


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >