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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ I numeri che "preparano" un blitz di Draghi

La Banca centrale europea giovedì sembra pronta ad annunciare degli interventi di politica monetaria. Intanto la deflazione si fa più pericolosa. L’analisi di MAURO BOTTARELLI

Mario Draghi (Infophoto)Mario Draghi (Infophoto)

Qualcosa sembra muoversi, sintomo che qualcosa sta cominciando davvero ad andare storto sui mercati. Con una mossa inaspettata e congiunta, infatti, la Bank of England e la Banca centrale europea hanno reso noto come ritengano che il rilancio del mercato degli Abs possa essere utile per evitare l’accumulo di rischi sistemici, compresa l’eccessiva dipendenza da una singola forma di finanziamento. In un comunicato congiunto le due Banche centrali hanno evidenziato i benefici delle cartolarizzazioni: possono aiutare il finanziamento delle imprese, la trasmissione della politica accomodante e, se strutturate adeguatamente, ridurre i timori sui bilanci delle banche.

Una delle principali preoccupazioni della Bce è quella di ridare credito alle piccole e medie imprese, tanto che l’Eurotower sta valutando l’acquisto di Abs, una misura che potrebbe annunciare già al prossimo meeting di politica monetaria del 5 giugno. «In linea di principio una maggiore emissione di Abs a basso rischio può aumentare l’offerta di collaterali di alta qualità, che potrebbe essere particolarmente utile», hanno sottolineato le due Banche centrali, che ritengono però che un buon mercato secondario per gli Abs sia importante per utilizzare questi strumenti finanziari come collaterale.

Inoltre, per Boe e Bce i benefici delle cartolarizzazioni dipendono dal loro utilizzo che può essere di finanziamento, di trasferimento dei rischi o entrambi. Al contempo «possono contribuire a migliorare la cultura di gestione del rischio dell’emittente attraverso la disciplina che impone il processo di cartolarizzazione degli asset». Tuttavia, entrambi gli Istituti centrali riconoscono che ci sono anche rischi potenziali sulla stabilità finanziaria associati alle cartolarizzazioni e che queste operazioni aumentano i legami tra gli istituti finanziari. In ogni caso, per rilanciare le cartolarizzazioni, a detta della Boe e della Bce, sono auspicabili un coinvolgimento delle autorità a sostegno di questo obiettivo e delle regole armonizzate.

Draghi prepara quindi il blitz, cercando di scuotere e rinfrancare un mercato che già sta scontando e prezzando un intervento a breve della Bce, pur non conoscendone modi ed entità? A mio avviso, pur ritenendo le dichiarazioni delle due banche centrali importanti per cercare di trovare una soluzione al fine di rilanciare il mercato degli Abs, un Qe in stile Fed su questi strumenti è da preventivarsi per ottobre-novembre e non già al meeting del 5 giugno, data in cui mi aspetto invece un taglio dei tassi e una nuova Ltro, forse con termine superiore ai tre anni o comunque qualche strumento per fornire liquidità e credito alle imprese in maniera rapida e diretta. Anche perché ora anche Draghi sembra aver capito che quello della deflazione è un rischio reale.