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UNIONE EUROPEA/ Il Portogallo esce dalla crisi: basta prestiti monetari

Il capo del governo portoghese ha annunciato che dal 17 maggio il Portogallo uscirà dal debito contratto con l'Unione europea e il Fondo monetario internazionale

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Dopo l'Irlanda, anche il Portogallo dichiara ufficialmente la fini della crisi, almeno dal punto di vista dei prestiti monetari. Come Irlanda, Grecia e Spagna infatti anche il paese iberico aveva dovuto fare ricorso a prestiti monetari da parte dell'Unione europea per fronteggiare la crisi economica in cui era sprofondato. Un debito della durata di tre anni pari a 78 miliardi di euro: il Portogallo ha dichiarato che il prossimo 17 maggio sarà fuori del debito. I soldi erano stati concessi nel maggio del 2011 dalla Ue e dal Fondo monetario internazionale, adesso il governo annuncia l'uscita dal programma di assistenza senza bisogno di alcun programma precauzionale. E' da aprile infatti che l'economia portoghese mostra confortanti segnali di ripresa.

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