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FIAT/ 2. Jeep e Alfa Romeo, le buone notizie per l’Italia

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Per quanto riguarda la Maserati, nel giro di un anno, le vendite sono passate da 6 a 15 mila unità, il fatturato da 755 milioni a 1,65 miliardi. L’anno prossimo sarà lanciato il Suv Levante, poi toccherà alla coupé Alfieri e più avanti ci sarà posto per la nuova GranTurismo. Tutto questo porterà Maserati verso le 75 mila unità. Per Fiat-Chrysler, Maserati si sta rivelando un marchio importantissimo, l’anno scorso i margini erano del 10,3%, sopra i livelli dei marchi tedeschi.

Il gioiello di famiglia, la Ferrari, “non è in vendita”. Il “Cavallino” vale più di 4 miliardi di euro e, in questo caso, non ci si aspettano particolari crescite dal mercato: 7 mila macchine l’anno sono sufficienti per mantenere alto il valore del marchio.

L’Europa sarà la base per l’export: il 40% della produzione finirà altrove, sempre che l’industria riparta e torni ai livelli pre-crisi. Nel 2010, all’epoca di “Fabbrica Italia”, Fiat prevedeva (per il 2014) di vendere 2 milioni e 150 mila veicoli. Il conto è stato ben diverso: 930 mila. Per questo il responsabile dell’area Emea è piuttosto accorto con le cifre: 1,5 milioni di unità nel 2018 con 34 nuovi lanci commerciali. La riorganizzazione coinvolgerà non solo le fabbriche, ma anche i concessionari: prevista una riduzione del 15% per quelli Fiat e Alfa.

A tarda serata, quando ormai la presentazione volge al termine, arrivano i dati finanziari del primo trimestre. Fiat-Chrysler ha chiuso con una perdita netta di 319 milioni di euro (utile netto di 31 milioni di euro nel trimestre 2013). Pesa in particolare l’accordo con Uaw siglato da Chrysler il 21 gennaio (315 milioni di euro al netto dell’impatto fiscale), oltre alla svalutazione del Bolivar Venezuelano. Un utile netto di 5 miliardi di euro entro il 2018, con un utile per azione di 4 euro: sono questi i target finanziari per FCA nel piano industriale quinquennale. I ricavi si attesteranno a 132 miliardi di euro al 2018, mentre l’indebitamento raggiungerà il picco nel 2015 a 11 miliardi di euro. Gli investimenti totali di FCA fra il 2014 e il 2018 saranno, come detto prima, di 55 miliardi di euro. Il gruppo Fiat Chrysler conferma gli obiettivi 2014: ricavi di circa 93 miliardi di euro, utile della gestione ordinaria tra 3,6 e 4 miliardi, utile netto tra 0,6 e 0,8 miliardi di euro.