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ALITALIA/ Lo “scontro” nascosto nelle lettere di Etihad

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E proprio qui si riallaccia l’ultima lettera di Etihad. La compagnia guidata dal bravo Hogan richiede delle condizioni sempre più dure, per avere una compagnia “pulita e leggera” per potere ricominciare a volare. Non è affatto sbagliato il ragionamento, ma si scontra con la volontà delle banche che vogliono rimetterci il meno possibile.

Uno scontro che potrà andare avanti non per molto, perché i soldi nelle casse della compagnia finiranno, passato il buon periodo fino a inizio agosto, quando si vendono i biglietti estivi. E l’urgenza, che non esce fuori dal silenzio di Alitalia, di fatto gioca a favore di Etihad e il vettore medio-orientale lo sa bene.

La lettera è il tirare una corda che difficilmente potrà essere spezzata, anche se in Italia le soluzioni “alternative” a carico del contribuente, purtroppo, non sono mai da escludere.

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