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MPS/ Ecco cosa c’è dietro al "caos" registrato in Borsa

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Tali modifiche, in situazioni particolari come questi aumenti di capitale iper-diluitivi, portano a delle distorsioni patologiche che obbligano alcuni investitori a dover comprare senza indugi una quantità di azioni calibrata sul nuovo numero di azioni post-aumento di capitale (5 miliardi e spiccioli), ma in un momento in cui tali azioni non sono ancora disponibili, perché arriveranno solo quando l’aumento di capitale sarà concluso. In questo frangente si verifica, per esempio, che tale aggiustamento dei contratti derivati porti gli investitori a dover comprare, per non rimetterci di più, una quantità di azioni nell’ordine di grandezza di 30 milioni di pezzi, quando il flottante è ancora inferiore ai 100 milioni. 

Ieri mattina, quindi, nel primo giorno di inizio di aumento di capitale, Borsa Italiana e Ftse (società che provvede al calcolo del valore del nostro indice di borsa) hanno realizzato col tempismo del rimorso che tanti investitori avrebbero dovuto comprare di botto il 30% del capitale sociale. Così, velocemente, nei primi minuti di contrattazione. Avendolo realizzato ieri mattina, dopo lunghi studi (vogliamo immaginare) diurni e notturni in questi giorni trascorsi dall’annuncio dei dettagli dell’operazione, hanno bloccato le negoziazioni sul titolo, rimasto abbandonato ma non negletto perché sotto osservazione di tutti gli investitori attenti nel mondo al mercato italiano. 

A quel punto è iniziato il lato comico della faccenda. Mentre, come un uno Charlot che lascia utili e posto di lavoro sul viale del tramonto, in tanti hanno visto montare delle perdite nel loro portafogli a seguito di questa gestione più improvvida che improvvisa. Nel frattempo che la Borsa Italiana taceva, forse imbarazzata, Ftse prometteva di aprire delle consultazioni che, capiamo bene, non hanno potuto tenere nelle scorse giornate di estate incombente. 

La sospensione del titolo Mps dalle negoziazioni ha evitato una bolla dei prezzi che avrebbe portato facilmente il prezzo del titolo a moltiplicarsi per svariate volte, ma allo stesso tempo ha evitato che la negligenza del regolatore facesse il suo corso come da regolamento della borsa. 

Tutto ciò era stato annunciato in maniera precisa e dettagliata dalla storia. Lo stesso fenomeno si è infatti verificato, negli anni addietro, con gli aumenti di capitale di Tiscali, Seat Pagine Gialle e, più recentemente, Fondiaria Sai, che nelle stesse condizioni volò del 700% per alcuni giorni. Questo pare però che non abbia insegnato nulla a chi avesse gli strumenti per provvedere a evitare che questo accadesse di nuovo e che molti investitori ci rimettessero un capitale. 

Ultima nota di colore è stato l’annuncio del presidente Profumo che ha stabilito che l’aumento di capitale è iniziato bene, pur riconoscendo il contributo di fattori tecnici. Ipse dixit.

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