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Economia e Finanza

TASI/ Calcolo, data di scadenza pagamento, aliquota e detrazioni dei Comuni: una tassa con un "giallo"

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Ma come si conteggia l’importo Tasi per il 2014? Premesso, che come al solito, solo una minoranza dei Comuni hanno forza r voglia di fornire al cittadino un bollettino, un avviso... insomma, un dato certo e veloce di quanto, come e quando pagare. Un paradosso di questi giorni l’ha fornito il Comune di Bologna, che notoriamente zelante e servizievole nei confronti dei suoi cittadini ha emesso in tempo i bollettini per il pagamento della prima rata al 16 giugno, accorgendosi poi che il computo era sbagliato e costringendo a una proroga di un mese e mezzo.

Per il calcolo bisogna partire dalla rendita catastale del proprio immobile, che si trova sull’atto di proprietà o sul servizio di visure catastali dell’Agenzia delle Entrate, si rivaluta poi del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente del proprio immobile. Alla cifra ottenuta si applicheranno le aliquote sui vari immobili definiti da ogni Comune e, per le prime abitazioni, le eventuali detrazioni. Il tutto si divide per due rate - acconto e saldo - come per l’Imu. Le varie aliquote e le eventuali detrazioni sono stabilite dal Comune che devono attenersi alle nuove norme di legge, ma le amministrazioni hanno una certa libertà nella gestione delle stesse. Infatti, per quanto riguarda le aliquote, l'incremento può essere deliberato dai comuni a condizione che il gettito relativo sia destinato a finanziare detrazioni o altre misure che si riferiscono all’abitazione principale in modo tale che gli effetti sul carico dell'imposta Tasi siano equivalenti a quelli dell'Imu sulla prima casa.

I Comuni si stanno muovendo in ordine sparso, come mostrano due esempi diametralmente opposti. Il primo a Cagliari, dove il Comune ha deciso, per non introdurre nessuna detrazione, di fissare un'aliquota del 2,1 per mille per tutti. Secondo la Uil Servizio Politiche Territoriali la differenza tra la Tasi 2014 e l'Imu 2013 sarà minima: l'anno scorso, infatti, si è pagato in media 227 euro, quest'anno l'imponibile dovrebbe essere in media di circa 223 euro. Il secondo esempio a Torino: le aliquote saranno del 3,3 per mille e dunque vi saranno detrazioni fiscali. Queste ultime funzioneranno in questo modo: ci sarà una detrazione fissa per ogni immobile di 110 euro fino a una rendita catastale di 700 euro e poi vi saranno detrazioni di 30 euro in più per ogni figlio effettivamente residente e minore di 26 anni. In questo modo, sempre secondo la Uil, la Tasi 2014 sarà grossomodo della stessa entità rispetto all'Imu 2013: l'anno scorso si è pagato in media circa 475 euro, quest'anno si dovrebbe pagare qualcosa in meno, circa 468 euro.