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Economia e Finanza

TASI/ Calcolo, data di scadenza pagamento, aliquota e detrazioni dei Comuni: una tassa con un "giallo"

Il 16 giugno scade la prima rata della Tasi. Ma non per tutti i comuni. ANDREA LAGRAVINESE ci ricorda come muoversi per il pagamento di questa nuova tassa sugli immobili

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Nei luna park delle feste paesane puoi provare l’ebbrezza di vincere qualcosa (peluche, salami, pesciolini rossi, ecc.) alla “ruota della fortuna”, dove echeggia la voce del proprietario del baraccone (di solito donna) che strilla: “Altro giro, altro regalo”. Si avvicina il 16 giugno, data funesta per il contribuente italiano, che da qualche tempo rappresenta la scadenza della prima rata delle imposte dirette per l’anno precedente e per quello in corso. Così come tutti gli anni ci si chiede qual è il nuovo “regalo” del giro della ruota: o meglio, che cosa il nostro amato Fisco ha studiato per rovinarci, per l’ennesima volta, l’estate?

In questi giorni si fa un gran parlare della Tasi (ecco il cadeau!), ma di cosa si tratta? Innanzitutto, è l’acronimo di Tassa dei servizi indivisibili e ha preso il posto dell’Imu (Imposta municipale unica che rimane tale quale gli anni scorsi per le seconde case e per gli immobili dati in affitto). Si tratta di una componente della Iuc (Imposta unica comunale) ed è destinata a servizi comunali quali l’anagrafe, l’arredo urbano e l’illuminazione pubblica. Sono soggetti alla Tasi tutti i fabbricati, le abitazioni principali, le imprese e le aree edificabili. Esenti, però, i terreni agricoli e le aree scoperte; gli edifici utilizzati da enti non commerciali, destinati alla realizzazione di attività sanitarie, ricettive, didattiche, culturali, assistenziali, sportive e ricreative dovranno pagare solo la parte del cespite (i valori materiali e immateriali a utilità pluriennale facenti capo a una proprietà) in cui è stata svolta l’attività commerciale.

La Tasi, poi, si calcola sulla base imponibile della rendita catastale della prima casa di proprietà (mentre resta in vigore l’Imu sulle altre proprietà), ovvero equivale al prodotto fra l’ampiezza della casa e una tariffa calcolata dall’Agenzia del Territorio che varia da comune a comune, il tutto moltiplicato per un fattore proprio alla categoria catastale della propria casa. Ecco perché è ininfluente il valore di mercato delle proprietà immobiliari al momento del pagamento, ma sono rilevanti l’estensione della casa, il territorio dov’è costruita e la relativa “categoria catastale”.

La Tasi sarà pagata anche per le case in affittoin questo caso, si pagherà sia l'Imu che la Tasi con il limite massimo dell'11,4 per mille. L’Imu sarà pagata interamente dal proprietario; la Tasi sarà pagata dall'inquilino per una quota compresa tra il 10% e il 30%, a scelta del comune. Nel caso di contratti con durata fino a tre mesi il pagamento sarà tutto a carico del proprietario.