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Tasi, Imu e Tari/ Scadenza il 16 giugno, i commercialisti: contribuenti in difficoltà

Giorgio Merletti, presidente di Corfartigianato, dal palco dell’assemblea generale ha chiesto a gran voce il ritorno 'a unica imposta sulla casa, accorpando la Tasi nell'Imu'.

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TASI IMU E TARI: CONTINUANO LE POLEMICHE Si avvicina la scadenza della prima rata della Tasi, fissata al prossimo 16 giugno per tutti quei comuni (1076) che entro il 23 maggio hanno deliberato le aliquote. Per tutti gli altri, invece, tale pagamento è stato prorogato da giugno a settembre. Ma le polemiche non si placano: “Non è più tollerabile che il contribuente che voglia adempiere puntualmente alle sue obbligazioni tributarie debba conoscere l’importo delle imposte dovute solo il giorno prima, se non addirittura lo stesso giorno della scadenza”, scrivono in un comunicato gli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma e Milano. Inoltre, si legge ancora, la decisione di rinviare il pagamento solo per alcuni comuni “crea una ingiustificata disparità di trattamento tra i contribuenti. Alcuni proprietari di immobili nei prossimi giorni dovranno sostenere un esborso finanziario per l’acconto Tasi. Altri, a parità di patrimonio immobiliare, potranno affrontare l’esborso ben quattro mesi dopo".

TASI IMU E TARI - Quella che doveva essere una riforma all’insegna della semplificazione "si è trasformata nel groviglio Imu-Tasi-Tari sotto l’egida della fantomatica Iuc, che ha reso ingestibili i tributi locali" e creato "un labirinto di Minosse di aliquote, detrazioni, esenzioni" in cui "anche il mitico Teseo non ne sarebbe uscito vivo". A dirlo è Giorgio Merletti, presidente di Corfartigianato, che dal palco dell’assemblea generale dell’associazione ha chiesto a gran voce il ritorno "a un'unica imposta sulla casa, accorpando la Tasi nell’Imu". Tra aprile 2008 e marzo 2014, ha ricordato Merletti, "sono state approvate 629 norme fiscali, di cui 389 hanno portato nuove incombenze e costi burocratici", eppure è trascorso ormai un anno da quando Confartigianato ha presentato un disegno di legge, poi ignorato dal Parlamento, che non solo è a "costo zero" ma avrebbe anche consentito "la riduzione di costi in capo alle imprese". Merletti ha quindi invocato un taglio netto del fisco: "Gli italiani pagano 25 miliardi di tasse in più rispetto alla media Ue e dal 2008 ad oggi il fisco si è complicato alla velocità di una nuova norma a settimana".

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