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SPY FINANZA/ L'inganno dello spread "smascherato" dal Portogallo

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Dunque, come vi dico da settimane, non facciamoci abbindolare dallo spread basso, garantito dagli acquisti a pioggia delle banche: primo, perché non potranno durare in eterno. Secondo, perché come vi ho già detto qualche tempo fa il principale istituto di credito del Paese, Banca Santo Espirito, è esposto alla leva in maniera devastante e sta soltanto spostando il debito da un dipartimento all’altro nella speranza di mascherare i bilanci. Non a caso, tanto più se anche lo spread resta lì, i veri generatori di ricchezza dell’economia portoghese cominciano già a scontare l’effetto palla di neve della continua crescita del debito pubblico e non ci vorranno anni perché si tramuti in valanga, avanti di questo passo. Con limitato accesso al credito, tasse e costi in continuo aumento, come può il settore privato generare ricchezza e crescita sufficienti per restaurare l’equilibrio delle finanze pubbliche?

Guardando a precedenti storici simili di paesi molto indebitati, fasi come queste di spread ai minimi sono state seguite quasi sempre da un unico epilogo sul medio termine: la ristrutturazione del debito. Meditate gente, meditate.



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