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TASSE/ Forte: il finto taglio di Renzi ci fa pagare di più

Pubblicazione:martedì 17 giugno 2014

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Noi non possiamo permetterci di non pareggiare il bilancio, non per qualche strana regola, ma per il fatto che diversamente, avendo una bassissima crescita sia dei prezzi che dell’inflazione, vedremmo crescere il rapporto debito/Pil, che è già a quota 134%. Senza riduzione della spesa, per pareggiare il bilancio dobbiamo aumentare le entrate e questo è folle in quanto abbiamo una pressione fiscale già molto elevata e un Pil in diminuzione. Alla fine, questi pesi fiscali generano un rallentamento della crescita.

 

La riduzione della spesa è però già iniziata.

La spending review così non funziona. Basti pensare che una parte dei tagli è affidata al disegno di legge delega sulla riforma della Pubblica amministrazione, che per entrare in funzione ha bisogno delle leggi delegate. Ci vorrà quindi del tempo per renderli effettivi. Si tratta perlopiù di tagli simbolici. È vero che si abolisce un gran numero di Prefetture e di Camere di commercio, ma non si esclude la possibilità di creare sedi periferiche. Per fare un esempio, potremmo arrivare a non avere più la Prefettura provinciale, ma al suo posto potrebbe nascere la sede distaccata di quella regionale.

 

Nei giorni scorsi Nens, la fondazione che fa capo all’ex ministro Visco, ha presentato un piano per ridurre le tasse, attraverso il recupero di 58 miliardi dall’evasione, specialmente sull’Iva. Cosa ne pensa?

Sicuramente l’evasione dell’Iva si può ridurre facendo maggiori controlli nel settore finale col semplice riferimento ai registratori di cassa. Ci vorrebbe poi un sistema informatico accurato: quello attuale non rende possibile detrarre le fatture di acquisto da quelle di vendita. Ritengo sarebbe utile che ciascun contribuente Iva avesse diritto al segreto bancario sul proprio conto corrente personale in cambio dell’obbligo di aprire un conto separato per i propri movimenti Iva, visibile chiaramente dal ministero delle Finanze.

 

Ritiene che riforme di questo genere possano essere fatte?

Per fortuna abbiamo almeno un nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, che viene dall’amministrazione finanziaria, mentre Attilio Befera veniva dall’informatica bancaria. Ma al Mef mi pare non ci sia un esperto a fare il viceministro, come potrebbe essere un Visco. Non c’è un politico in grado di prendere le decisioni di cui ho parlato e nemmeno un esperto di fisco e informatica.

 

(Lorenzo Torrisi)



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COMMENTI
20/06/2014 - Io credo che, se i Cittadini potessero (Di Tolve Vincenzo)

metterli in fila tutti i Politici&Magistrati sull'Anulare& Tangenziali per poterli prenderli a calci nel c**ogni settimana,penso che non alzerebbero la manina per aumentarsi il milionario stipendio&Vitalizio anche perchè molti fannulloni Giustizialisti&Traditori Voltagabbana,credo che molti si dismetterebbero a furia prendere di calci salutari!La Cgil come mai non ha proposto lo stesso metodo per aumentare i Salari ed Assegno Pensione a Cipputi&Son?Se questi i lavoratori devono scioperare per scuse Politico con rivolte su gru,Silos e suicidi non sarà che non fanno bene il loro mestiere?Pensaci Giacomino!

 
17/06/2014 - Siamo messi male! (Carlo Cerofolini)

Stando così le cose e viste le premesse e gli effetti negativi già evidenti, è chiaro che – grazie soprattutto alla velocità ed alla spinta innovativa di Renzi – questa compagine governativa sicuramente farà del suo meglio per aggravare irrimediabilmente la già grave situazione economica e sociale dell’Italia.