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SPY FINANZA/ Arriva la bolla che fa a pezzi l'Europa

Pubblicazione:sabato 28 giugno 2014

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Capite ora perché la Bce stessa ha paura per il probabile arrivo di «una brusca inversione della ricerca globale di rendite, tra sacche di illiquidità e probabile riallineamento dei prezzi dei titoli»? Capite perché Mario Draghi, tranne le conferenze stampa post-riunione del board, non parla, quasi è sparito? Perché stavolta il redde rationem è davvero alle porte e in condizioni di stabilità finanziaria che rispetto al 2007 sono devastate e devastanti: ora capite perché gli indicatori di rischio sono ai massimi e i grandi player stanno coprendosi con opzioni put “out of the money”? Mentre il parco buoi festeggia sempre nuovi massimi sugli indici, chi dà le carte o comunque siede al tavolo che conta, sta già muovendosi verso l’uscita di emergenza.

Il giochino sta finendo, ma state certi che la Fed lo farà terminare davvero solo quando sarà certa di chi saranno le vittime principali: Europa e mercati emergenti, Russia in testa. Più che geofinanza, qui siamo alla guerra finanziaria pura e semplice. 



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COMMENTI
28/06/2014 - Il crollo della valute (Renato Mazzieri)

Il valore di una valuta non dipende soltanto dalla bilancia commerciale ma anche dagli accordi politici (come quello fra USA e Sauditi)che determinano la denominazione dei prezzi delle merci (soprattutto di materie prime ed energia) con una particolare moneta. Se non fosse così, da tempo il dollaro non avrebbe più alcun valore. Ed è quello che avverrà fra breve per effetto degli accordi Cina-Russia. Prima crollerà il dollaro, poi tutte le valute fondate sul dollaro come valuta di riserva, quindi anche l'euro.