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FINANZA/ SuperMario regala (altro) tempo e soldi a Renzi

Pubblicazione:venerdì 6 giugno 2014

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Forse, però, l’aspetto più importante sta nella promessa di Draghi: “È un pacchetto significativo. Ma non abbiamo ancora finito. Se ci chiedete se abbiamo finito, la risposta è no, se necessario ed entro il nostro mandato, non abbiamo finito”.

La reazione dei mercati è stata più prudente del previsto. Salgono le Borse , ma lo spread Btp/Bund resta invariato. Gli investitori hanno sposato un atteggiamento più cauto dopo che l’Eurotower ha dato una sforbiciata alle previsioni sul Pil europeo 2014, che crescerà solamente dell’1% e non dell’1,2% come indicato solamente tre mesi fa. Così anche l’euro, che aveva imboccato la strada del ribasso rispetto al dollaro, è poi tornato sopra la soglia di 1,36 dollari. In sostanza, bene Draghi, ma la congiuntura, anche per i ritardi nell’zione della banca centrale, è più delicata del previsto.

Dopo le decisioni della Bce è legittimo attendersi una serie di buone notizie finanziarie. È facile che lo spread tra i titoli italiani e spagnoli con quelli tedeschi si riduca ancora, forse sotto i 100 punti base. Nel frattempo, si può prevedere che continui l’afflusso di capitali sui titoli quotati in Piazza affari. Ma per trasformare questi segnali positivi in effettiva crescita saranno più che mai necessarie le riforme, in assenza delle quali i quattrini si tradurranno al più in bolle finanziarie senza nemmeno sfiorare i punti deboli del sistema Italia.

Ancora una volta Draghi ha regalato all’Italia tempo prezioso per varare gli interventi urgenti in materia di legalità, lotta alla criminalità (colletti bianchi ma non solo). Guai a perder l’occasione: non è detto che ci sia spazio per un nuovo episodio della serie SuperMario al salvataggio dell’Europa. 



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