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Economia e Finanza

FINANZA/ Forte: così il pacchetto di Draghi può diventare un "regalo" per l'Italia

Mario Draghi (Infophoto)Mario Draghi (Infophoto)

La Bce ha abbassato la remunerazione del tasso primario a un livello molto simile a quello degli Stati Uniti. Quindi non conviene prendere soldi nella Banca centrale americana e portarli in Europa come gioco di trading. C’è insomma un flusso in uscita dall’Europa verso l’America, con il tasso di cambio dell’euro che si indebolisce. Se si fa una riflazione che modifica i flussi internazionali di capitali, modificando questi ultimi scende il tasso di cambio. Il cambio euro-dollaro era diventato artificiale e non rappresentava più il valore delle nostre merci e il potere d’acquisto.

 

Come si era determinato questo cambio artificiale?

Abbiamo dei flussi di capitali basati sulla credenza che l’euro sia migliore del dollaro, e fin qui è possibile, ma il dato di fatto è che il tasso di rendimento dell’euro era maggiore di quello di yen e dollaro. Il tasso di cambio dell’euro dovrebbe quindi flettersi, come effetto principale della lotta contro la deflazione. Anche se il Wall Street Journal è piuttosto scettico nei confronti del pacchetto di Draghi, perché fa notare che alcune di queste operazioni fatte per esempio in Giappone non hanno ottenuto l’effetto desiderato.

 

(Pietro Vernizzi)

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