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ALITALIA-ETHIAD/ Non c’è l’accordo con i sindacati. Cgil: ridurre gli esuberi o non si chiude

“La trattativa ha i suoi tempi. Se non si risolvono i problemi non si chiude”. Parola di Susanna Camusso il segretario della Cgil arrivando al ministero dei Trasporti

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“La trattativa ha i suoi tempi. Se non si risolvono i problemi non si chiude”. Parola di Susanna Camusso, segretario della Cgil, arrivando al ministero dei Trasporti dove continua serrata la trattativa Alitalia-Ethiad tra i sindacati e i ministri Lupi e Poletti, proseguite fino alle 4 di mattina e riprese appunto in queste ore. L’ostacolo più grande sulla strada che porta verso l’accordo è quello rappresentato dalla riduzione del numero degli esuberi a 980. Nella giornata di ieri il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi aveva assicurato che erano stati ridotti a tale cifra – dai 2.251 iniziali – ma a quanto pare c’è ancora qualche spigolo da limare. Quel che è certo infatti è che contrariamente a quanto auspicato dai rappresentanti del governo, il tavolo della trattativa non si è chiuso alle 11.00 odierne. Queste le ottimiste parole di Gabriele Del Torchio, amministratore delegato di Alitalia: “Sono fiducioso, andiamo avanti, davanti a noi c'è una prospettiva importante con Etihad”

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