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ALITALIA/ Esuberi, arriva l'ok dei sindacati: la Cgil chiede tre giorni di tempo

Su Alitalia arriva il sì dei sindacati. Lo ha annunciato il ministro dei trasporti Maurizio Lupi ai microfoni di SkyTg24. La Cgil però ancora non ha firmato: deciderà nei prossimi giorni.

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Su Alitalia arriva il sì dei sindacati. L'accordo di ieri sera, ha annunciato il ministro dei trasporti Maurizio Lupi ai microfoni di SkyTg24, è stato firmato dalle sigle sindacali "che rappresentano più del 70 per cento dei lavoratori di Alitalia". Si tratta dunque di "segnali importanti" per un "accordo valido" anche senza la Cgil che "spero firmi" anch'essa l'accordo. Il sindacato guidato da Susanna Camuso non ha ancora deciso: si è preso tre giorni di tempo. Intanto il ministro ricorda che si tratta di “un grande progetto industriale che porta un investimento di 1,2 miliardi di euro", ricordando come gli esuberi siano stati ridotti da 2251 a 954”. Intanto Lupi ricorda gli appuntamenti della prossima settimana: domani è previsto l’incontro con le banche sul tema Alitalia e riprenderà inoltre la trattativa con i sindacati presso il ministero dei Trasporti. Di pomeriggio poi, ci sarà il tavolo tecnico con le associazioni che rappresentano il personale di bordo. Il 22 luglio il ministro sarà a Bruxelles “per presentare non solo il programma sul settore per il semestre europeo di presidenza italiana, ma anche per aggiornare l'Europa sul lavoro fatto che ha portato a un grande accordo industriale”. Una cosa è chiara: non si farà uso della Cassa Integrazione per il personale navigante. La proposta prevede, infatti, 2.251 esuberi di cui 616 ricollocati e 681 esternalizzati entro il 31 dicembre 2014. Per i rimanenti 954 è prevista la mobilità e il contratto di ricollocamento. Vediamo le tappe della vicenda Alitalia. Tutto è cominciato nel 2009, quando decolla il nuovo vettore, che unisce Alitalia ad Airone, firmato Cai (Compagnia aerea italiana) con il partner Air France Klm, che a settembre si dichiara pronta a fare un’offerta per ottenere la maggioranza della compagnia. Entra nel capitale anche Poste Italiane, ma si continua a cercare anche un vettore internazionale. Così entra il ballo Etihad, la giovane compagnia con base ad Abu Dhabi. Martedì è atteso in Italia l’amministratore delegato della compagnia, James Hogan.  

(Serena Marotta)

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