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Economia e Finanza

ITALIA COMMISSARIATA?/ Barra Caracciolo: il nostro Parlamento è libero solo di obbedire

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L’Italia non cresce perché nel novembre 2011 ha voluto correggere il deficit delle partite correnti e della bilancia dei pagamenti. Attraverso una forte azione fiscale, Monti ha diminuito i consumi e la domanda interna. La compressione della domanda interna determina una riduzione dell’importazione di beni esteri, in particolare dalla Germania, quelli cioè che avevano provocato gli squilibri commerciali, relativi al debito privato. Il debito pubblico quindi non c’entra nulla, è la moneta unica che funziona in modo tale da provocare squilibri che possono essere corretti solo uccidendo l’economia italiana per fare comodo alla Germania.

 

Perché dice che il debito pubblico dell’Italia non c’entra nulla?

La domanda è composta da spesa pubblica, investimenti pubblici e privati e consumi. Tutte queste voci negli ultimi anni sono state negative, e qualsiasi politica fiscale che vada in questa direzione non fa altro che far ripartire la recessione, dopo che ultimamente, anche per motivi elettorali, non si era perseguito a tappe forzate il rapido pareggio di bilancio. Il risparmio privato e le partite correnti compongono insieme il deficit pubblico: se quest’ultimo è zero, significa che la somma delle prime due voci è a sua volta pari a zero.

 

Insomma l’Italia è già commissariata?

Il commissariamento sta nel solo fatto che noi ci siamo sottoposti al Fiscal Compact e che abbiamo accettato il meccanismo dell’Esm (European Stability Mechanism). Quest’ultimo è una formula onerosa per gli Stati e mira a soccorrere la catena dell’insolvenza finanziaria che si verifica nei Paesi più indebitati.

 

(Pietro Vernizzi)

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