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SPY FINANZA/ Tutti i segnali della crisi che si stanno addensando sull'Italia

Pubblicazione:giovedì 17 luglio 2014

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E attenzione, i segnali che nubi nere si stiano già addensando su di noi ci sono tutti e sempre più chiari. Al netto dei sempre nuovi massimi degli indici azionari Usa delle ultime settimane e del crollo del Vix, l'indicatore della volatilità, il costo che i grandi investitori stanno pagando per assicurarsi contro un collasso dei prezzi sta continuando a salire. Qualche tempo fa vi avevo già messo al corrente dell'aumento record del prezzo dello SKEW, l'indicatore del timore dei mercati per un grosso calo dei prezzi ma per la prima volta nella storia questo livello è rimasto considerevole per un periodo prolungato di tempo. Per Kevin Cook, stock strategist alla Zacks Investment Research di Chicago, “lo SKEW sta segnalandoci un grosso segnale di allarme per i mercati equity in questi giorni, i grandi players stanno comprando in anticipo protezione in opzioni put per i titoli che stanno detenendo”. Il grafico ci parla chiaramente del livello a cui siamo: nelle ultime quattro settimane lo SKEW ha superato quota 140 tre volte, il 20 giugno, il 2 e il 3 luglio.

Grafico 4

Soltanto altre quattro letture dello SKEW, da quando lo si è cominciato a calcolarlo nel 1990, avevano superato questo livello: giugno 1990, ottobre 1998, marzo 2006 e dicembre 2013. E cosa ha acquito le tensioni sullo SKEW? Quest'ultimo grafico ce lo spiega plasticamente il meeting del FOMC, il Comitato monetario della Fed che di fatto ha sancito la fine del quantitative easing per il prossimo ottobre, se le condizioni macro dell'economia Usa resteranno sui binario attuali. Scommettete che invece cambieranno? La bolla non può essere fatta scoppiare così, disordinatamente: serve una bella guerra. Che arriverà. 2 – Fine.

Grafico 5



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