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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Banche e imprese, i nuovi dati che fanno "scricchiolare" l'Europa

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E non basta, perché solo l’altro giorno la Commissione Ue ha approvato una linea di credito da 3,3 miliardi di lev (1,6 miliardi di euro) per aiutare le banche della Bulgaria, sottoposte a un attacco speculativo. Il comunicato di Bruxelles che annuncia l’erogazione di credito definisce il sistema bancario bulgaro «ben capitalizzato e con livelli elevati di liquidità, se confrontato con i pari in altri Stati membri. Per ragioni precauzionali, la Bulgaria ha adottato questa misura per incrementare ulteriormente la liquidità e a salvaguardia del sistema finanziario». Le due maggiori banche commerciali bulgare, nel corso della settimana scorsa, sono state prese d’assalto dai risparmiatori, messi in allarme da false comunicazioni. E si sa, l’esposizione delle principali banche Ue all’Est europeo è qualcosa con cui non scherzare.

Sono passati sei anni dal crollo Lehman e nulla è cambiato, se non in peggio. Ieri, raggiungendo la sala fumatori dell’Europarlamento a Strasburgo, ho attraversato il palazzo dedicato a Winston Churchill, di cui anche campeggia un’immagine con la classica posa delle dita nella “v” di vittoria e ho pensato: si riconoscerebbe il grande statista inglese in questa Europa? Avrebbe mandato a morire migliaia e migliaia di giovani connazionali per costruire un’Europa basata sul debito pubblico, la distruzione dell’economia reale e la finanziarizzazione del sistema bancario? Ne dubito. 

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