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ALITALIA/ Lupi: soci e sindacati si decidano, senza Etihad c'è il fallimento

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Maurizio Lupi (Infophoto)  Maurizio Lupi (Infophoto)

Poste ha detto e ribadito che intende partecipare all’avventura di Alitalia-Etihad perché vede per sé in questo accordo importanti sinergie industriali. Io mi attesto su questo punto. Il come è questione che i soci privati decidono tra di loro.

 

Se l’operazione Etihad-Alitalia è tra privati, perché dovrebbe partecipare anche un’azienda pubblica come Poste Italiane? 

Perché è un’azienda che sta sul mercato, che fa profitti, e che li investe - i profitti non i risparmi dei libretti degli italiani - e lo fa cercando sinergie utili per il proprio sviluppo.

 

Qualcuno ricorda che Etihad, per il buon esito della trattativa, ha fatto delle richieste anche al Governo italiano. Si è parlato di interventi su Linate: ci sarà un aumento degli slot o verranno tolte le limitazioni sulle rotte? Si è anche parlato in modo generico di interventi riguardanti le compagnie low cost: di cosa si tratta? 

Niente di tutto questo, l’incremento degli slot su Linate è una misura prevista da tempo in vista di Expo 2015, e in ogni caso sarebbe un provvedimento erga omnes, per tutte le compagnie e non per una sola, come è ovvio che sia.

 

Il ruolo di Malpensa, come lei ha avuto modo di chiarire nelle scorse settimane, non è in discussione. Il Governo si impegnerà per la liberalizzazione accordi bilaterali, che sembra una strada importante per contribuire allo sviluppo dello scalo lombardo? 

Malpensa passerebbe da 11 a 25 voli intercontinentali alla settimana. Fiumicino da 85 a 115. Malpensa diventerebbe l’hub europeo cargo della nuova compagnia. A Malpensa - come a Fiumicino e a Venezia - arriverà l’alta velocità. A Malpensa partiranno presto i lavori per il collegamento ferroviario tra i due terminal. Mi sembra che il Governo ci stia investendo abbastanza. Quanto agli accordi bilaterali, da sempre siamo per assicurare la concorrenza sul mercato aereo, aggiungo che su questo ci aspettiamo reciprocità anche dagli altri paesi.

 

Nelle scorse settimane si è parlato diverse volte di “ultimatum” o di “termine ultimo” per la conclusione della trattativa tra Etihad e Alitalia. Sarà davvero questa la settimana “decisiva”?

Nessuno ha mai posto ultimatum, ma non si può certo andare avanti all’infinito. Se si conviene che una partita finisce al novantesimo nessuno si sogna di dire che quando il quarto uomo alza il cartello dei minuti di recupero sta ponendo un ultimatum. È sette mesi che ci lavoriamo, io mi auguro che questa sia la settimana decisiva.

 

(Lorenzo Torrisi)



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