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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ La "croce" dei mercati che avvicina una guerra

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E qui si apre il grande dibattito attuale, quello più importante: si può andare avanti così, gonfiando la bolla a dismisura per timore di cosa possa accadere se questa dovesse scoppiare in assenza di liquidità? Oppure occorre ritirare gli stimoli, con il rischio - nemmeno troppo peregrino, come fa notare Martin Wolf - di far salire in maniera ancora più rapida i tassi di indebitamento reale, di fatto creando immediate difficoltà, ad esempio, agli Stati e alle economie con maggiori difficoltà di finanziamento o limitate riserve valutarie estere?

A farci capire come la situazione sia davvero complessa e delicata, ci ha pensato ieri - alla vigilia della riunione del board della Bce e della conferenza stampa di Mario Draghi - un report di BofA-Merrill Lynch, i cui analisti hanno effettuato delle previsioni su cosa aspettarsi dal meeting , dopo il pacchetto di misure varato dalla Bce lo scorso 5 giugno per contrastare un periodo di bassa inflazione e stimolare i prestiti alle Pmi da parte degli istituti di credito.

Per la banca d’affari, il presidente dell’Eurotower dovrebbe confermare il tono da colomba e la guidance di tassi di interesse sui minimi storici per un lungo periodo di tempo ma potrebbe anche aprire a un ulteriore taglio dei tassi: «Un tono morbido non seguito da un’azione pratica potrebbe essere sufficiente a prevenire un ulteriore rafforzamento dell’euro ma sarebbe inadeguato a sostenere un suo indebolimento», hanno tuttavia avvertito gli esperti, a detta dei quali il motivo per cui la moneta unica non si è ancora indebolita nei confronti del biglietto verde è da imputarsi alla riluttanza della Bce ad agire con un allentamento quantitativo su larga scala. Ciò di cui vi parlavo settimana scorsa: lo short euro/dollaro è ontologicamente sbagliato in questa fase, essendo gli Usa un’economia in deficit, mentre l’eurozona un sistema in surplus.

Tuttavia, oggi Draghi dovrebbe fornire anche maggiore chiarezza sul progetto e sull’impatto delle misure in programma a giugno, nonché su come la Banca centrale intenda assicurare che i fondi a disposizione delle banche vengano realmente convogliati verso l’economia reale: «Restiamo scettici sull’impatto delle misure per l’economia reale almeno fino a quando non otterremo ulteriori dettagli su quanto efficace sia la strategia della Bce nel dirottare i fondi all’economia reale, fermando la speculazione valutaria. Ma, anche nello scenario migliore, ci aspettiamo un lento e moderato impatto nel breve termine», hanno affermato gli esperti di BofA-Merrill Lynch. Nessun riferimento, invece, è atteso circa un eventuale acquisto di titoli di Stato dato che il consenso verso un allentamento quantitativo (Qe) sarebbe ancora troppo debole.

In ogni caso, Draghi potrebbe insistere sulle misure di acquisto di titoli cartolarizzati (Asset backed securities) in cantiere, ma aspetterà fino al terzo o quarto trimestre, per verificare l’impatto del pacchetto già annunciato prima di andare avanti con nuove misure. Tuttavia, sempre in base alle previsioni della banca d’affari, l’inflazione potrebbe nuovamente sorprendere al ribasso facendo pressioni sulla Bce affinché acquisti asset su piccola scala già entro la fine dell’anno, anche se per gli esperti l’istituto centrale agirà nel più ampio arco dei prossimi 12 mesi. Un acquisto di asset su larga scala, invece, sarebbe ancora lontano.


COMMENTI
03/07/2014 - Gli idioti che ci portano nel vicolo cieco... (Pietro Sita)

Gli idioti che ci portano nel vicolo cieco sono gli stessi che fanno la guerra per uscirne e segnatamente sono: grandi finanzieri, petrolieri, costruttori di armamenti, politici corrotti dai primi e militari. Problema: a pagare siamo noi come sempre è successo in tutte le guerre. Se pensiamo che il segnale della guerra sia la consegna degli F35 stiamo tranquilli: servono solo a distribuire un po' di mazzette tra alti papaveri militari e non. Sono bare volanti assolutamente inadatte a volare tanto meno a combattere:fossi un pilota diserterei!!! A chi non ha i capelli bianchi ricordo lo scandalo Lockheed del 1976 (la Lockheed è la stessa che costruisce gli F35). A me è parso veramente strano che pochissimi giornalisti abbiano ricordato e sottolineato questo parallelo:forse per non disturbare la suddivisione del bottino. Il lupo perde il pelo ma non il vizio, le mazzette non le paga solo Finmeccanica. Chi non conosce questa storia si può informate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_Lockheed Buona notte suonatori!!!

 
03/07/2014 - Idiozia dominante (Vittorio Cionini)

La guerra é sicuramente una idiozia ma é l'unico "rimedio" che gli uomini conoscono quando si sono infilati nel vicolo cieco di situazioni troppo complicate per essere gestibili. C'é da chiedersi se sono più idioti quelli che portano nel vicolo cieco o quelli che cercano di uscirne facendo la guerra. Sbagliato é certamente non parlarne e trovarci impreparati. Per esempio, per avere una idea di quanto tempo abbiamo, qualcuno sa se gli F35 li paghiamo in anticipo oppure alla consegna ? Buona fortuna a tutti Vittorio Cionini

 
03/07/2014 - (Another) Idiot Economist Says We Need "Major War" (Pietro Sita)

mi scuso ma mi sono dimenticato di inserire il link. Provvedo subito http://www.zerohedge.com/news/2014-07-02/yet-another-idiot-economist-says-war-good-economy

 
03/07/2014 - (Another) Idiot Economist Says We Need "Major War" (Pietro Sita)

Per amor del cielo con cominciamo con queste fesserie che le guerre risolvono le crisi economiche. Sono i neo.con anglosassoni che sostengono questa fesseria e solo per ignoranza o convenienza di breve. Le guerre sono sempre state iniziate per distogliere l'attenzione dei popoli dai problemi contingenti e per evitare disordini interni. Le conseguenze sono sempre state: morte devastazione e miseria. I periodi migliori, in tutte le epoche sono stati quelli in cui ci sono stati lunghi periodi di pace. Punto e basta! Attualmente è necessario riequilibrare gli squilibri che si sono creati dal dopoguerra ad oggi causati dalle politiche monetarie americane. Con lo smantellamento del Gold Standard nel 1973 si sono rotti gli argini. Non voglio fare un trattato ma bisogna capire le origine degli squilibri e della crisi per risolverla. Le guerre sono gli strumenti di politici, consiglieri e militari idioti. Consiglio vivamente la lettura di questo articolo su ZeroHedge (Bottarelli lo conosce benissimo) e semmai i prossimi articoli li scriva spiegando le VERE conseguenze delle guerre e non i risultati che sperano di ottenere questi lobotomizzati!!!!