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SPY FINANZA/ La "croce" dei mercati che avvicina una guerra

Pubblicazione:giovedì 3 luglio 2014 - Ultimo aggiornamento:giovedì 3 luglio 2014, 8.54

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Quando un mostro sacro del giornalismo economico-finanziario come Martin Wolf, storico direttore del Financial Times, decide di scrivere un editoriale che mette nel mirino qualcuno, lo fa con la consueta franchezza britannica: niente giri di parole o concetti edulcorati e peggio ancora senza un bersaglio definito, ancorché tratteggiato. Si spara ad alzo zero, dicendo le cose in faccia. Ieri è stato il turno della Banca per i regolamenti internazionali (Bri) e del suo duro attacco alle politiche monetarie delle banche centrali di cui vi ho parlato diffusamente lunedì. Wolf definisce la Bri “il Geremia di Basilea” e la accusa di dare consigli sbagliati alle banche centrali, quando chiede che venga posta fine alla politica dell’allentamento e il conseguente diluvio di denaro che sta gonfiando artificialmente il prezzo degli assets a discapito dell’economia reale.

Martin Wolf nel suo editoriale riconosce due meriti alla Bri: aver il coraggio di attaccare quelli che di fatto sono i suoi padroni - ovvero gli istituti centrali - e quello di aver formalmente ragione nel mettere in guardia dai rischi insiti in quella che è di fatto una distorsione del ciclo finanziario, il quale solitamente vede la fase di “boom” sugli asset seguita da quella del “bust”, ovvero lo scoppio della bolla che deflagra nella crisi. Oggi siamo nella terra di mezzo, ovvero il ciclo ha sì esaurito le sue due fasi storiche ma la ripresa non c’è, a meno che non sia da considerarsi ripresa l’indice Dow Jones a quota 17mila, mentre le economie reali sottostanti languono e conoscono continue revisioni al ribasso dei tassi di crescita.

A tale riguardo mi permetto un brevissima digressione in merito, prima di tornare all’analisi della situazione attraverso i concetti espressi da Martin Wolf. Guardate il grafico a fondo pagina, è la cosiddetta “death cross”, la croce della morte: bene, con le aspettative di crescita del Pil globale per quest’anno che solo calate del 15% rispetto all’inizio del terzo ciclo di Qe della Fed nel dicembre 2012 e, al contrario, l’azionario globale su del 35% dallo stesso periodo, ci ritroviamo non solo con un’aspettativa di crescita media globale del 2,67%, la più bassa dell’anno, ma anche con una croce che non è mai stata così netta nel suo intersecarsi. Inutile dirvi che questa situazione è figlia legittima, totalmente, delle scelte monetarie delle banche centrali.

Bene, torniamo all’analisi di Martin Wolf. In opposizione alla richiesta di un cambio netto di strategia da parte della banche centrali, infatti, se da un lato si fa notare come a partire dagli anni Cinquanta gli Usa siano usciti dal peggior periodo per la loro economia, la Grande Depressione, proprio attraverso una politica di stimolo fiscale senza precedenti, ovvero la Seconda guerra mondiale, dall’altro ci si chiede, nemmeno troppo retoricamente: pensare di uscire da una situazione di crisi innescata da bilanci troppo esposti alla leva attraverso il ritiro delle politiche di supporto come proposto dalla Bri, di fatto andando incontro a deflazione conclamata, non è grottesco?

 


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COMMENTI
03/07/2014 - Gli idioti che ci portano nel vicolo cieco... (Pietro Sita)

Gli idioti che ci portano nel vicolo cieco sono gli stessi che fanno la guerra per uscirne e segnatamente sono: grandi finanzieri, petrolieri, costruttori di armamenti, politici corrotti dai primi e militari. Problema: a pagare siamo noi come sempre è successo in tutte le guerre. Se pensiamo che il segnale della guerra sia la consegna degli F35 stiamo tranquilli: servono solo a distribuire un po' di mazzette tra alti papaveri militari e non. Sono bare volanti assolutamente inadatte a volare tanto meno a combattere:fossi un pilota diserterei!!! A chi non ha i capelli bianchi ricordo lo scandalo Lockheed del 1976 (la Lockheed è la stessa che costruisce gli F35). A me è parso veramente strano che pochissimi giornalisti abbiano ricordato e sottolineato questo parallelo:forse per non disturbare la suddivisione del bottino. Il lupo perde il pelo ma non il vizio, le mazzette non le paga solo Finmeccanica. Chi non conosce questa storia si può informate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_Lockheed Buona notte suonatori!!!

 
03/07/2014 - Idiozia dominante (Vittorio Cionini)

La guerra é sicuramente una idiozia ma é l'unico "rimedio" che gli uomini conoscono quando si sono infilati nel vicolo cieco di situazioni troppo complicate per essere gestibili. C'é da chiedersi se sono più idioti quelli che portano nel vicolo cieco o quelli che cercano di uscirne facendo la guerra. Sbagliato é certamente non parlarne e trovarci impreparati. Per esempio, per avere una idea di quanto tempo abbiamo, qualcuno sa se gli F35 li paghiamo in anticipo oppure alla consegna ? Buona fortuna a tutti Vittorio Cionini

 
03/07/2014 - (Another) Idiot Economist Says We Need "Major War" (Pietro Sita)

mi scuso ma mi sono dimenticato di inserire il link. Provvedo subito http://www.zerohedge.com/news/2014-07-02/yet-another-idiot-economist-says-war-good-economy

 
03/07/2014 - (Another) Idiot Economist Says We Need "Major War" (Pietro Sita)

Per amor del cielo con cominciamo con queste fesserie che le guerre risolvono le crisi economiche. Sono i neo.con anglosassoni che sostengono questa fesseria e solo per ignoranza o convenienza di breve. Le guerre sono sempre state iniziate per distogliere l'attenzione dei popoli dai problemi contingenti e per evitare disordini interni. Le conseguenze sono sempre state: morte devastazione e miseria. I periodi migliori, in tutte le epoche sono stati quelli in cui ci sono stati lunghi periodi di pace. Punto e basta! Attualmente è necessario riequilibrare gli squilibri che si sono creati dal dopoguerra ad oggi causati dalle politiche monetarie americane. Con lo smantellamento del Gold Standard nel 1973 si sono rotti gli argini. Non voglio fare un trattato ma bisogna capire le origine degli squilibri e della crisi per risolverla. Le guerre sono gli strumenti di politici, consiglieri e militari idioti. Consiglio vivamente la lettura di questo articolo su ZeroHedge (Bottarelli lo conosce benissimo) e semmai i prossimi articoli li scriva spiegando le VERE conseguenze delle guerre e non i risultati che sperano di ottenere questi lobotomizzati!!!!