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ALITALIA/ Il renzismo di Lupi e i "magheggi" su Poste Italiane

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So, caro direttore, che non posso illudermi di avere una qualche risposta. E ancor più amareggiato mi rendo conto di aver sbagliato anche a considerare il renzismo un fenomeno di innovazione nella politica italiana. Se Alan Friedman parla di ammazzare il gattopardo, il Premier ha semplicemente trovato la formula per “ammaestrare” il cambiamento che non cambia nulla. E mi accorgo anche che non c’è alcun “virus” contagioso: anche il precedente “capo” del ministro Lupi, tal Silvio Berlusconi, è uno che non ritiene corretta una posizione diversa dalla sua (persino quando la cambia rispetto al passato contraddicendosi).

Alla fine, caro direttore, guardo l’Italia preoccupato. Ma comincio a capire perché Beppe Grillo ha trovato terreno fertile nel suo Paese. E a lei ai suoi concittadini auguro un futuro e una democrazia migliori, dove chi esprime la propria opinione non venga più additato come un ostacolo al rinnovamento ritenuto necessario del Paese. Una volta tali erano considerati i reazionari dai comunisti. O se preferisce gli oppositori del regime. Del resto quando sono nato nel mio Paese c’era ancora Franco, per lei invece Mussolini può essere solo il protagonista di un racconto di un’Italia ormai lontana. O forse no?



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COMMENTI
30/07/2014 - Un po' di responsabilità civile (Vulzio Abramo Prati)

Mi sembra che in questo momento di decisionismo esasperato l'unico, o uno dei pochissimi, manager che abbia mantenuto un po' di buonsenso sia l'ing. Caio. Sa di amministrare soldi pubblici e ne sente la responsabilità come se i soldi fossero suoi. Sa che se ci si vuole presentare in borsa deve essere tutto trasparente e gli investimenti fatti devono rispondere solo al bene dell'azienda e non ad altre logiche magari care alla politica. E' uno dei maggiori esperti mondiali di comunicazioni e investimenti e sa che comunque tantissimi Governi e aziende si contenderanno le sue competenze qualora dovesse decidere di terminare questa esperienza e questa e' la garanzia della sua indipendenza da ogni possibile condizionamento.

 
30/07/2014 - Aspettiamo e vediamo (Antonio Ferri)

Quando le cose non vanno bene non è colpa del destino cinico e baro ma dagli errori e dalla pochezza degli uomini e di errori e soprattutto pochezza degli uomini questo paese è, purtroppo, al primo posto assoluto nel mondo. Piccola annotazione; il CDA (magari sollecitato dai soci che per inciso nominano anche il CDA) propone la modifica dello statuto e l'assemblea dei soci (nel caso specifico il socio unico è il tesoro) approva o respinge la modifica. Penso che le autorità europee, magari sollecitate da altri interessi, avranno qualcosa da dire sul tema aiuti di stato e l'Italia, che in Europa conta quanto il due di briscola, avrà i suoi guai.