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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Agosto, un nuovo “attacco” all’Italia sui mercati?

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Perché allora i timori su Erste Bank fecero letteralmente crollare i titoli bancari tre venerdì fa? Succede quello che nessuno vuole ammettere, soprattutto con gli stress test alle porte: ovvero che il problema maggiore del sistema finanziario europeo sono i 2 triliardi di bad debt che languono nei bilanci delle banche del Vecchio Continente, stando a stime del Fmi, solitamente al ribasso. Insomma, per evitare di schiantare il continente intero e l’euro, l’unica via è quella che prevede un continuo roll over da parte delle banche sul bad debt, ma questo impone la creazione di un’epica bolla di debito che porta, ad esempio, il nostro spread in area 150 nonostante le condizioni macro e il mercato ad acquistare debito spagnolo a dieci anni al tasso del 2,75%. Occorre insomma mandare in reflazione la bolla del credito, altrimenti le banche europee dovranno affrontare la realtà, ovvero triliardi di bad debt.

E se le decisioni, seppur impreviste, di due governi come quello ungherese e romeno - non della Fed o di Mosca - hanno portato Erste Bank ad ammettere di aver sbagliato le proprie previsioni sul quantitativo di bad loans (sofferenze) nel proprio bilancio, facendole così salire di colpo del 40% e portando alla luce del mercato una perdita da 2,2 miliardi di dollari, ovvio detonatore di writedowns a catena, cosa accadrebbe per un evento più grande o sistemico? Forse anche sulla scorta di questi timori, Pier Carlo Padoan ha preferito annullare le aste di agosto.

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