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ALITALIA/ Quei privilegi che possono "cancellare" gli esuberi

Pubblicazione:domenica 6 luglio 2014

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Se la Camusso si limita a difendere i 2.200 posti di lavoro senza toccare alcun privilegio ha chiaramente sbagliato. Se invece, pur di scongiurare i tagli, la Cgil è disposta a mettere in discussione l’intero processo organizzativo di Alitalia, comprese alcune funzioni assurde dei lavoratori, allora ha ragione. Altrimenti non si va mai all’origine della questione, si prende soltanto una posizione a priori prescindendo da qualsiasi criterio.

 

Cosa pensa invece delle parole di Gros-Pietro?

Da un punto di vista negoziale ha ragione: senza un accordo preventivo del sindacato che si impegni a evitare scioperi e blocchi non si va da nessuna parte.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
07/07/2014 - Balle spaziali... (Guido Gazzoli)

Il prof. Senn giustamente dice che prima di emettere giudizi si dovrebbero conoscere le cose. E purtroppo Lui e' il primo a non farlo e mi dispiace .....ma la multibase per il personale navigante e' in vigore dal 2005...quindi il problema... pardon il " privilegio" proprio non esiste. La problematica da Lui citata e' figlia della debacle di Malpensa del 1998....e obiettivamente era un po' difficile trasferire 2000 naviganti su di un aeroporto che da un momento all' altro doveva essere abbandonato perché causava perdite annue spaventose ( oltre 260 mln di euro ) per i voli di federaggio sempre vuoti. Ma bisognava operarci per ragioni politiche... visto che come hub aveva fallito dalla nascita. Guido GAZZOLI

 
06/07/2014 - contratto cai (luca neri)

Sarebbe opportuno che un emerito Professore di una importante università come la Bocconi fosse perfettamente a conoscenza dell'argomento di cui esprime valutazioni, nello specifico il contratto di lavoro CAI, il professore confonde la residenza anagrafica con la residenza contrattuale, se un pilota o un assistente di volo è di base a Roma e abita a Milano, il trasferimento tra queste due città è sempre e solo a cura e a carico proprio e non dell'azienda, diverso è se invece è di base Roma ( o qualsiasi altro scalo ) e gli viene programmato un turno di lavoro che inizia da un'altra città, in questo caso il trasporto e a cura e carico dell'azienda con un volo che si chiama must-go che tra l'altro pur essendo vero e proprio lavoro viene retribuito in maniera ridicola. Documentarsi sempre prima di esprimere valutazioni su eventuali privilegi che non esistono !!!