BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FINANZA/ La flessibilità di Renzi "regala" altre tasse agli italiani

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Insomma, ci saranno risorse da stanziare per far quadrare i conti e finanziare interventi di equità sociale: basteranno i risparmi ottenuti dal calo dei rendimenti dei titoli di stato per farlo? Francamente c’è da dubitarne. La soluzione, al solito, potrebbe passare da un aumento delle tasse. E Renzi ha già fatto la prima mossa in questa direzione.

Ovviamente, come dimostrato già nel caso dell’imposta sulle rendite finanziarie, la dovizia nella comunicazione è importante per l’ex Sindaco di Firenze, che per questa sua nuova manovra potrebbe avvalersi della “collaborazione” dei suoi ex colleghi primi cittadini d’Italia. Un paio di settimane fa, insieme a quella sull’utilissimo (?) modello 730 precompilato, il Consiglio dei ministri ha varato una norma sulla riforma del catasto. Ciò vuol dire che si arriverà a un aggiornamento dei valori catastali.

Un’operazione di grande giustizia sociale, perché coloro che possiedono una casa in centro città, e quindi più vecchia, non potranno più godere di un valore catastale che magari risale agli inizi del secolo scorso. Per loro si prevede un ritocco all’insù di Tasi, Imu e qualunque altra tassa che abbia come imponibile il valore catastale della propria casa. Difficile credere però che solo gli immobili del centro città saranno interessati da questa riforma, senza dimenticare che una parte dell’aumento peserà anche su chi è in affitto e non solo per i proprietari.

Con un’altra abile manovra (non si aumenta l’imposta direttamente, ma l’imponibile), scaricando per di più la colpa sui Comuni (sono loro a incassare), a cui verranno magari tagliati altri trasferimenti, Renzi sarà riuscito a far pagare più tasse senza aumentarle. Questa sì che è vera flessibilità. Chissà quanti miliardi vale…

© Riproduzione Riservata.