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SPY FINANZA/ I "crolli" di Germania e Grecia che preoccupano l'Europa

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Nel primo trimestre di quest’anno la Germania ha registrato una crescita dello 0,8% del Pil rispetto ai tre mesi precedenti e del 2,3% su anno grazie alla volata dei consumi interni, +1,9% su trimestre, con un balzo del 3,6% nel settore delle costruzioni. Ma per una sorta di nemesi storica, la crisi ucraina rischia di accomunare la Germania al Paese che proprio Berlino ha fatto in modo di mandare sul patibolo della troika, ovvero la Grecia, la quale rischia di dover ritornare con il cappello in mano a Bruxelles per la terza volta proprio per il crollo dell’interscambio commerciale con la Russia.

Stando a recenti studi fatti dal think tank ellenico Hellenic Foundation for European and Foreign Policy, le sanzioni contro Mosca rischiano di impattare in maniera pesante su industrie come quella del turismo e dell’agricoltura, mettendo a rischio la già lentissima e debole ripresa dell’economia e ponendo seri dubbi sull’approvvigionamento energetico per il prossimo inverno. La Russia è infatti il principale partner commerciale della Grecia con un interscambio per 9,3 miliardi di euro nel 2013, un dato che supera il volume di quella tra Atene e il resto dei partner Ue. Il turismo sta già patendo, visto che il numero di visitatori ucraini è sceso del 50% e quelli russi sono passati da 1,3 milioni a 1,1 milioni: dati non da poco per un Paese in cui il turismo pesa per il 16% del Pil e ha garantito introiti nel 2013, soltanto per quanto riguarda i cittadini russi, in aumento del 42% a quota 1,34 miliardi di euro. C’è poi l’agricoltura, la quale dopo il bando sull’import di prodotti europei da parte di Mosca vedrà enormi quantità di frutta e verdura fresca rimanere disponibili sul mercato, portando quindi a un crollo dei prezzi per eccesso di offerta e colpendo anche l’export verso gli altri Paesi Ue sia nei volumi che nel valore.

L’Ue ha già detto che interverrà con fondi comunitari per compensare le perdite legate al bando russo sull’import, ma voi ci credete? E quanto ci metteranno quei fondi a essere sbloccati? Insomma, se la Grecia avrà bisogno di un terzo salvataggio daranno la colpa a Mosca. Ma, in realtà, sarà tutta e solo colpa dei burocrati di Bruxelles asserviti alle scelte scriteriate di politica estera di Barack Obama. Non c’è che dire, nell’arte dell’autolesionismo l’Ue non ha davvero rivali. Avanti così. 

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